La stagione di prosa 2025/26 al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana è terminata con l’ultimo e interessante spettacolo “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow”: una dark comedy, con Paola Minaccioni.
Tutto il calendario si è rivelato importante per il nostro teatro, che è incredibile: tutti gli attori che si sono avvicendati sul palcoscenico, negli anni, ci hanno fatto, infatti, dei gran complimenti per la sua bellezza. Questo gioiello è parte integrante degli spettacoli e rappresenta un valore aggiunto, completando ed arricchendo la scenografia.
Il pubblico, quello garfagnino – in generale -, ha avuto sempre qualche difficoltà a partecipare; ma, quest’anno, non è stato così: ci sono stati spettatori da tutta la Valle del Serchio. Ed è stato molto importante e lodevole l’istituzione delle navette che hanno permesso a moltissimi di raggiungere il capoluogo anche dai paesi più lontani.
Ovviamente, i grandi attori – molto conosciuti a livello televisivo – hanno fatto il pienone. Ad attirare maggiormente il pubblico, come emerge dai dati ufficiali, sono stati Cesare Bocci e Vittoria Belvedere con “Indovina chi viene a cena” e Veronica Pivetti con “L’inferiorità mentale della donna”: due spettacoli davvero grandiosi.
Sono contenta delle parole espresse dall’assessore Alessandro Pedreschi: “Questi dati ci permettono di garantire una prossima stagione di altissimo livello”. Perché, come avrete capito se seguite la mia rubrica, amo il teatro e tutti gli spettacoli dal vivo. Li trovo autentici, senza filtro. Belli e veri. Dalle persone, ai musicisti, ai grandi attori, ma anche quelli alle prime armi: tutti danno davvero tutto per la riuscita degli show.
Gli spettacoli in cartellone sono sono stati sette, a partire dal 25 novembre fino a questo marzo. Tutti di grande livello. Opere che hanno affrontato tematiche molto attuali: dal razzismo alla visione – possiamo dire distorta – della donna, con spettacoli a volte più leggeri, altre più drammatici.
Il numero degli abbonamenti è cresciuto rispetto agli anni precedenti, per arrivare vicino alle 200 unità. Un bel risultato per il nostro teatro. Oltre agli spettacoli in cartellone, abbiamo avuto anche – fuori abbonamento – “Lunga vita agli alberi”, uno spettacolo molto interessante con Giovanni Storti e Stefano Mancuso che ha registrato un grande successo di pubblico.
Fuori abbonamento, a cura de “Il circo e la Luna”, abbiamo avuto anche vari spettacoli con delitto. E il cartellone “La scena è donna” ha ancora in programma due spettacoli: il 12 aprile “Conosci la via, Vita di Hildegard von Bingen” per la regia e drammaturgia di Michela Innocenti, e il 26 aprile “La donna al pozzo” con Ruta Papartyte per la regia di Joana Narvide. Oltre, ovviamente, a vari altri spettacoli organizzati da associazioni locali.
Insomma, la stagione si è chiusa nel migliore dei modi. E’ stata interessante e ha permesso a tutti di condividere un’esperienza che non è solo solo quella di partecipare passivamente agli spettacoli, ma anche di entrare dentro le questioni sollevate – come solo il teatro lo permette – per poi discuterne con gli amici e approfondire tematiche più spinose, “confermando il teatro come punto di riferimento culturale per tutta la comunità garfagnina” come abbiamo raccontato già qui, su La Gazzetta del Serchio, e che anch’io, qui, vorrei rimarcare.
Seguitemi nella mia rubrica “Il teatro è servito”, ovviamente insieme a tutto quanto fa spettacolo… Non trovate solo teatro, ma anche molta musica e tantissime sorprese per la bella stagione che sta arrivando.