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Redazione
ANNO XIVlunedì 10 Agosto 2026
ciclismo

Gran Premio della Garfagnana: circa 130 Juniores sulle strade della Valle

Va in archivio l’undicesima edizione del Gran Premio della Garfagnana – Memorial Gino Bartali, corsa ciclistica nazionale riservata alla categoria Juniores, organizzata dall’ASD Sillicagnana e inserita nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana.

Circa 130 i corridori oggi al via, con una partecipazione che supera i confini nazionali grazie anche alla presenza di ciclisti provenienti dal Messico. La gara si sviluppa su un percorso di 109 chilometri, impegnativo e selettivo, che attraversa alcuni dei luoghi più caratteristici della Garfagnana. Dopo il trasferimento da Sillicagnana, la partenza ufficiale è avvenuta in località Villetta alle 14.30, da qui il gruppo si è diretto verso Pantaline, Castelnuovo di Garfagnana e Ponte di Campia, per affrontare cinque giri del circuito di Gallicano. La seconda parte della corsa riporta i corridori verso l’alta Garfagnana, con il circuito che interessa San Romano, San Donnino e Camporgiano, da percorrere due volte, prima dell’ultimo tratto verso Sillicagnana.

Proprio qui è posto il tradizionale traguardo in salita, nei pressi degli impianti sportivi. Il ciclismo ha la capacità particolare di attraversare i luoghi senza separarli dalla gara: mentre scorrono i chilometri, il paesaggio si mette in vetrina. Borghi, strade, salite e scorci diventano parte del racconto della corsa e un’occasione per far conoscere la Garfagnana anche a chi arriva da lontano. Perché un territorio visto dalla bicicletta acquista un ritmo diverso: pedalare permette di attraversarlo, osservarlo e scoprirlo, chilometro dopo chilometro.

È anche in questo che il ciclismo può avere un ruolo importante per un territorio: una manifestazione sportiva diventa un’opportunità di conoscenza e valorizzazione, capace di portare persone, attenzione e nuovi sguardi sui luoghi. E forse è questo il valore aggiunto di una corsa: non soltanto arrivare al traguardo, ma lasciare, lungo il suo passaggio, la voglia di tornare, di conoscere ciò che si è visto pedalando e di ritrovare quei profumi che, attraversando borghi e paesi, diventano anch’essi parte del viaggio.

Lo scorso anno ad imporsi fu Alessandro Viola, mentre oggi è stato Fabbri del Team VANGI.

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