Sta arrivando l’autunno e in questa stagione molti “fungaioli” si avventurano nei boschi. Una pratica che si accompagna immancabilmente con l’aumento dell’attività di ricerca e soccorso da parte del corpo nazionale dei vigili del fuoco per soccorrere decine di appassionati escursionisti e cercatori di funghi, pur esperti, finiscono per perdere l’orientamento, sottovalutando i pericoli del bosco.
“Un piccolo gesto di prudenza può evitare grandi rischi – spiega Nicola Ciannelli, comandante dei vigili del fuoco di Lucca e Pisa -. Il nostro personale è sempre pronto a intervenire in caso di emergenza, ma la prevenzione è lo strumento più efficace per tutelare la propria incolumità”.
Per questo motivo, il comando dei vigili del fuoco di Lucca invita tutti i cittadini a prestare massima attenzione e diffonde un semplice vademecum di buone pratiche, da seguire prima di avventurarsi nei boschi del nostro territorio.
VADEMECUM DEL CERCATORE DI FUNGHI RESPONSABILE
- Non andare mai da soli. È sempre preferibile essere almeno in due. Altrimenti avvisate sempre un familiare o un conoscente della vostra destinazione e dell’orario previsto di rientro.
- Portate con voi il cellulare o uno strumento GPS dedicato. Verificate che sia carico prima di partire, meglio se corredato da un “powerbank”, ma non fate esclusivo affidamento su questo strumento perché in molte zone montane o boschive il segnale può essere debole o assente.
- Utilizzate app di geolocalizzazione. Esistono molte “app” che consentono di registrare il percorso fatto, attraverso le quali si può seguire il percorso a ritroso, e di inviare la propria posizione GPS in caso di emergenza.
- Seguite sempre i sentieri tracciati. Riducete al minimo scorciatoie o deviazioni improvvisate. Se si abbandona il sentiero avere l’accortezza di tenerlo sempre d’occhio e di tornarvi frequentemente.
- Indossate abbigliamento e calzature adeguate. Scarpe da trekking, abiti visibili e resistenti sono fondamentali per affrontare il terreno spesso impervio e facilitano amici, ed eventualmente i soccorritori, nell’individuazione in caso di smarrimento.
- Portate con voi una piccola dotazione di sicurezza. Una torcia, una fischietto, acqua e una coperta termica possono fare la differenza in caso di imprevisti. In particolare una fonte luminosa, torcia o lampada frontale che sia, è fondamentale nel caso in cui si venga colti dal buio.
- Rispettate gli orari. Evitate di entrare nel bosco nel tardo pomeriggio. Rientrate sempre con largo anticipo rispetto al tramonto. In caso di ritardo avrete comunque una finestra temporale di sicurezza.
- Conoscete il territorio. Informatevi prima sulla zona che intendete esplorare: la conoscenza del territorio è indispensabile per evitare dirupi, crepacci o pendii coperti dalle foglie, che sono spesso causa di cadute infortunanti.
- In caso di smarrimento, non fatevi prendere dal panico. Fermatevi, cercate di ricordare l’ultimo punto certo in cui vi trovavate e, se possibile, chiamate il 112 fornendo più dettagli possibili sulla vostra posizione.
- Collaborate con i soccorsi. In caso di richiesta di soccorso i vigili del fuoco verranno attivati per la ricerca. Fondamentale, per il positivo esito dell’intervento, è segnalare tempestivamente il mancato rientro a casa del “fungaiolo”, sia da parte dello stesso che dei famigliari o conoscenti.