Mostre che si osservano in silenzio dentro una galleria, altre che invece entrano nella quotidianità delle persone, occupano le piazze, sorprendono lungo una strada e trasformano un paese in un luogo da guardare con occhi diversi. È questa la filosofia de “I Visionari”, la grande esposizione diffusa dello scultore Emanuele Giannelli inaugurata a Barga.
La mostra, visitabile dal 9 maggio al 30 settembre, porterà nel centro storico e in diversi punti del territorio le celebri figure monumentali dell’artista, in un percorso urbano che intreccia arte contemporanea, identità del borgo e spazio pubblico.
Il taglio del nastro si svolgerà a Porta Reale, alla presenza della sindaca di Barga Caterina Campani, del consigliere comunale Sergio Sufferini, di Walter Tognochi, curatore di Oxo collection – The gallery, della direttrice della mostra Caty Biasetti, dell’artista Emanuele Giannelli e di numerosi cittadini e appassionati.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Barga insieme a Oxo collection, con il patrocinio della regione Toscana e dell’associazione I Borghi più belli d’Italia. Il progetto propone un percorso espositivo monumentale diffuso, libero e accessibile, che coinvolge piazze, vie, locali e spazi pubblici del borgo.
Nel suo intervento, la sindaca Caterina Campani ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: “La mostra di statue dell’artista Giannelli, che si sviluppa nel cuore del centro storico di Barga, rappresenta un appuntamento culturale di grande prestigio per la nostra comunità. Le sue opere, riconosciute e apprezzate a livello internazionale, portano nella nostra città un linguaggio artistico contemporaneo capace di dialogare in modo intenso e suggestivo con il contesto storico e architettonico del borgo”.
Campani ha inoltre evidenziato come Barga si confermi ancora una volta “Borgo dell’Arte”, luogo naturale di incontro tra tradizione e creatività contemporanea.
Emanuele Giannelli ha spiegato invece il senso profondo della mostra e della sua scelta di portare le opere in un borgo come Barga: “Dopo Milano, Siena, dopo le città, mi piaceva portare una mostra urbana in un borgo come quello di Barga, così denso di storia e bellezza. Le mostre urbane mi piacciono perché fanno uscire l’arte dagli spazi canonici delle gallerie e dei musei per andare dentro lo spazio pubblico, dove incontra i non addetti ai lavori”.
Le sue sculture, sospese tra umano e tecnologico, affrontano temi legati al futuro, all’evoluzione dell’uomo e al rapporto con il progresso. Figure monumentali che interrogano il visitatore e che, come racconta l’artista, rappresentano “proiezioni e desideri che si collocano tra sogno e realtà”.
Tra le opere principali presenti nel percorso espositivo ci sono Mr arbitrium mirrored a Porta Reale, visibile anche da lontano, Korf nella piazzetta ottagonale di viale Marconi, Gravity, Monkey tribù, Mr kiribati e numerose altre installazioni collocate tra il centro storico, ristoranti, hotel e spazi della Valle del Serchio e di Fornaci di Barga.
Il cuore della mostra resta comunque la sede di Oxo Gallery, dove è ospitato il nucleo centrale dell’esposizione.
Con “I Visionari” Barga diventa così non soltanto scenario, ma parte stessa dell’opera: un paese che dialoga con l’arte contemporanea e che sceglie di trasformare le proprie strade in uno spazio aperto alla riflessione, alla curiosità e all’immaginazione.
Foto di Nicola Tognetti





























