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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
ponte di campia

Il consenso non si tocca: il Cav “Non ti scordar di te” aderisce alla mobilitazione

Alcune parole acquisiscono una posizione davvero rilevante per la società intera, uscendo dalla terminologia giuridica, ed entrando della fascia dei “diritti”. Il “consenso” è una di queste. E quando viene messo in discussione, la riflessione diventa necessaria.

Il Centro Antiviolenza Non ti scordar di te – con sede a Ponte di Campia – aderisce alla mobilitazione diffusa indetta da D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza per domenica 15 febbraio, contro la proposta della senatrice Bongiorno di modifica dell’articolo 609 bis del codice penale.

La proposta interviene sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza, eliminando l’espressione “consenso libero e attuale della persona” e sostituendola con “volontà contraria”.

Secondo i Centri antiviolenza, costringere chi ha subito violenza a dimostrare il proprio dissenso significa spostare sulle donne la responsabilità maschile dello stupro. Il rischio, sottolineano, è quello di tornare a chiedere alle vittime di provare di aver resistito, di aver detto “no”.

Il consenso, ribadiscono, è un diritto: è autodeterminazione, è libertà.

Domenica 15 febbraio, dalle 10.30 alle 12.30, in concomitanza con le manifestazioni dei Cav di Lucca (Luna), Viareggio (L’una per l’altra) e di tante altre piazze italiane, il Centro antiviolenza di Ponte di Campia sarà aperto come luogo di presidio e protesta contro il ddl stupri.

L’invito è rivolto a tutte e tutti a partecipare.

Le parole contano. Difendere il significato di “consenso” significa difendere la libertà delle donne e la responsabilità civile.

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