Un Molière giovane, brillante e sorprendentemente attuale.
Grande successo ieri sera al Centro Ricreativo San Lorenzo di Pian di Coreglia per il debutto de “Il malato immaginario”, messo in scena dal gruppo teatrale giovanile Tcometeatro sotto la sapiente direzione di Emiliana Paoli. Liberamente ispirata al celebre testo di Molière, la rappresentazione ha saputo coniugare rispetto per il classico e spirito innovativo, regalando al pubblico un’esperienza coinvolgente, vivace e dal gusto moderno.
La regia della Paoli si conferma ancora una volta come guida sicura e ispirata, capace di far emergere il meglio da ogni giovane interprete. La sua mano si percepisce nell’equilibrio tra comicità e riflessione, nell’attenzione al ritmo scenico e nella cura del dettaglio, dalla gestualità alle dinamiche corali. Il risultato è uno spettacolo che, pur mantenendo il nucleo narrativo e satirico del testo originale, gioca con l’attualizzazione, arricchendosi di spunti contemporanei e trovate sceniche originali.
I giovani attori di Tcometeatro – gruppo ormai ben rodato e sostenuto da anni con passione e continuità dall’Associazione Vengoanchio Astrolabio Lucca – hanno mostrato grande padronanza del palcoscenico, offrendo interpretazioni fresche ma mai superficiali. Colpisce la capacità del gruppo di rendere accessibile e godibile un classico del teatro francese del Seicento, senza rinunciare a momenti di intensità emotiva o di sottile ironia.
L’allestimento, ha saputo valorizzare i giovani interpreti lasciando spazio all’immaginazione e al linguaggio del corpo. I costumi, ispirati a una commistione tra epoche, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra passato e presente, enfatizzando il messaggio universale dell’opera: la fragilità dell’essere umano di fronte alla malattia (immaginata o reale), la paura, il bisogno d’amore e la sete di controllo.
Questa rilettura de Il malato immaginario non è solo una prova di maturità teatrale per i ragazzi di Tcometeatro, ma anche un segnale forte dell’importanza della cultura come strumento di crescita, confronto e comunità. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha salutato la compagnia con lunghi applausi, sottolineando la riuscita dell’evento e l’apprezzamento per il lavoro svolto.
In un’epoca in cui il teatro giovanile fatica spesso a trovare spazio e riconoscimento, realtà come quella di Tcometeatro – alimentata dalla passione di professionisti come Emiliana Paoli e dal sostegno concreto dell’Associazione Vengoanchio Astrolabio Lucca – rappresentano un modello virtuoso, capace di formare nuove generazioni di spettatori e artisti consapevoli.
Lo spettacolo verrà replicato il 26 settembre prossimo presso il Teatro di Valdottavo
“Un sentito ringraziamento va alle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e per la Coesione Sociale per il prezioso contributo e patrocinio, che hanno reso possibile la realizzazione dello spettacolo. Un grazie speciale anche al Centro Ricreativo San Lorenzo per la calorosa ospitalità e il supporto offerto, dimostrando ancora una volta quanto sia fondamentale la sinergia tra territorio, cultura e giovani” dichiarano gli organizzatori.









