back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
piano di coreglia

Il maltempo non ferma “Talk in Villa” che chiude col botto: sala piena per Liggeri

Il maltempo non ha fermato l’ultima serata della rassegna “Talk in Villa”, che ha chiuso con un grande successo di pubblico. La sala della Misericordia di Piano di Coreglia, messa gentilmente a disposizione dalla confraternita, era gremita per l’incontro con lo scrittore Salvatore Liggeri che ha condiviso con sincerità la sua storia di dolore, viaggi e rinascita.

A condurre la serata è stata Giulia Rapaioli, che ha guidato il pubblico in tre tappe narrative: dal monastero tibetano raccontato in “A due passi dal Tibet”, al percorso umano e interiore del docufilm “Viandante”, fino al Giappone di “Kyoto canta a novembre”, dove l’incontro con l’anziano Haruto diventa simbolo di amicizia e guarigione reciproca.

Durante la conversazione, Giulia ha posto a Liggeri domande profonde sulla sua esperienza di vita: il cammino come strumento di consapevolezza, la scelta di lasciare un lavoro ben retribuito a Dubai per ritrovare la semplicità in Garfagnana, la ricerca di verità vissuta accanto ai monaci tibetani e infine le suggestioni del viaggio in Giappone. Nel corso del dialogo è emersa con forza la cifra più autentica della sua storia: non quella di un eroe, ma di un uomo con i suoi smarrimenti, cadute e riprese, capace però di trasformare le ferite in un percorso di rinascita interiore.

Accanto a questi temi, Liggeri ha ripercorso anche i momenti più bui della sua vita: la depressione e l’alcolismo, conseguenza di una relazione tossica e violenta e, soprattutto, del dolore legato al fatto di non poter più vedere la figlia. Una ferita profonda che lo ha segnato a lungo e che ha reso ancora più forte il valore della sua rinascita. In questo quadro, il viaggio assume un ruolo decisivo: da una parte come fuga dal senso di colpa, dall’altra come ricerca del senso della vita e del senso di sé.

La serata è stata arricchita da momenti di grande intensità: le letture di Rebecca Moscardini, che ha dato voce ad alcuni passi dei libri di Liggeri, e l’intermezzo musicale con il violinista Federico Cappa, che ha eseguito “Greensleeves”, brano centrale nel docufilm “Viandante” che vede protagonista l’autore. Cappa era presente insieme a Francesco Millepiedi e Pietro Balestri della produzione Eventi Salute Società e Spettacolo.

L’amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli, presente con il sindaco Marco Remaschi, l’assessore alle politiche culturali Lara Baldacci e il vice-sindaco Giorgio Franco Daniele, ha voluto omaggiare il direttore della rassegna Andrea Cosimini con una preziosa raccolta di opere del maestro Antonio Possenti, dedicate a Garibaldi a Coreglia. Nel suo intervento finale, Cosimini ha ripercorso le sei tappe di questa prima edizione di Talk in Villa, ringraziando i collaboratori per la serietà e la competenza con le quali hanno organizzato e condotto ogni serata.

Il primo cittadino si è complimentato per la qualità e la bellezza degli eventi e ha auspicato che il prossimo anno possa nascere una collaborazione ancora più stretta con l’amministrazione comunale, così da poter dare il giusto supporto a una rassegna che ha già dimostrato di saper coinvolgere e appassionare il pubblico.

A conclusione di questa prima edizione di “Talk in Villa”, la redazione ha voluto ringraziare sentitamente: il Circolo della Stampa di Lucca, per il patrocinio concesso; i signori Stefania e Daniele, proprietari di Villa Bernardini, che ha accolto quattro appuntamenti della rassegna; la Misericordia di Piano di Coreglia, e in particolar eil suo presidente Sergio Tardelli, che ha permesso lo svolgimento degli ultimi due eventi a causa delle condizioni meteo non favorevoli; l’amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli per la partecipazione a tutte le serate, per il supporto logistico e per l’accoglienza sul proprio territorio; la ditta Electronova di Fornoli per aver fornito il service la prima sera; il tecnico del suono Luca Mantica, per l’assistenza alle restanti serate; la Consulta dei Giovani e la Cooperativa Nanina (legata alla Caritas) per il supporto tecnico a luci e riprese; infine tutto il pubblico, per la grande e calorosa partecipazione.

Foto di Nicola Tognetti

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cultura e spettacolo