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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
barga

“Il Primetto è ito in Scozia”: al cinema Roma una serata di sorrisi, emozioni e inclusione

Ci sono serate in cui il teatro diventa molto più di uno spettacolo. Diventa uno specchio di comunità, un abbraccio collettivo, un gesto di bellezza e solidarietà. Così è stato ieri, quando i ragazzi del Gvs sono saliti sul palco e, con semplicità e verità, hanno acceso qualcosa nei cuori di tutti.

Una serata di emozioni, risate, applausi e riflessioni quella di ieri al cinema Roma, in occasione della 33^ settimana della solidarietà, promossa dal Gruppo volontari della solidarietà (Gvs). In scena la novella “Il Primetto è ito in Scozia”, scritta da Gioconda Lorenzini e diretta da Cristina Saisi, portata sul palco con entusiasmo e impegno dai ragazzi del Gvs, che per l’occasione hanno scelto anche un nome per la loro compagnia teatrale: “Gli sfasati”.

A dare il via alla serata è stato il vicepresidente del GVS Enrico Peccioli, che ha salutato il pubblico con calore: “Ci fa tanto piacere vedere questa sala piena, soprattutto per i ragazzi. Facciamo tutto per loro”, ha detto con voce commossa, prima di invitare sul palco il presidente dell’associazione, Francesco Feniello.

Feniello ha ribadito il senso profondo della manifestazione: “La settimana della solidarietà nasce per promuovere i valori del dono, dell’amicizia, della gratuità. È un evento bellissimo perché unisce diverse realtà e rafforza il senso di comunità”.

Ha ringraziato le autorità presenti – tra cui la sindaca di Barga Caterina Campani, il maggiore Oddo (comandante della compagnia carabinieri di Castelnuovo), il maresciallo Marcello De Cosmi e sua eccellenza il prefetto di Lucca, Giuseppa Scaduto – e tutte le associazioni coinvolte.

“Non ci devono essere contrapposizioni, né tra gruppi, né tra realtà laiche o religiose. Lavorare insieme è un vantaggio per tutta la comunità”, ha sottolineato, ringraziando poi il gruppo musicale Blue Moon, il tecnico Nicola, tutti i volontari e, naturalmente, i protagonisti: i ragazzi. Un grazie speciale è andato a Gioconda Lorenzini, Cristina Saisi e alla famiglia Lorenzini, che ha messo gratuitamente a disposizione il cinema Roma.

Il prefetto Scaduto, intervenuta per un saluto istituzionale, si è detta profondamente toccata: “Grazie a Gioconda per l’invito, e complimenti a tutta la comunità. Siete portatori di valori incredibili. La solidarietà non ha bisogno di essere esibita, ma vederla prendere forma è una delle cose più belle che possano capitare agli esseri umani”.
Poi ha rivolto un pensiero speciale ai ragazzi sul palco: “Avete dato una lezione di umanità e di energia”.

Anche la sindaca Caterina Campani ha voluto sottolineare la bellezza dell’iniziativa:
“È bellissimo vedere il cinema pieno. La settimana della solidarietà è una manifestazione che esprime un grande senso di appartenenza e inclusione. Quest’anno il tema dell’emigrazione in Scozia ci riporta anche alla nostra storia”.

Gioconda Lorenzini e Cristina Saisi, visibilmente emozionate, hanno spiegato la genesi dello spettacolo. “L’idea è nata dopo la presentazione di un libro di proverbi curato da Emilio Lammari. Molti proverbi furono portati in Scozia dai nostri migranti, e questa storia li intreccia con memoria, radici, amore”, ha detto Lorenzini. Il lavoro è stato arricchito anche dalla consultazione del “Dizionario bargo-scozzese” di Anna Maria Marchetti e Daniele Capecchi.

Cristina Saisi ha raccontato con il sorriso la nascita del nome “La Compagnia degli Sfasati”, scelto con ironia e spontaneità dai ragazzi stessi: “Tra tante proposte, questa è piaciuta subito. Un nome nato in un giorno di totale confusione, dove eravamo tutti Sfasati. Riflette il nostro spirito libero, allegro, a volte disordinato, ma sempre autentico”.

Lo spettacolo ha conquistato tutti. La storia del giovane Primetto, emigrato in Scozia per vendere gelati e potersi sposare con l’amata Domenichina, ha fatto ridere e commuovere, tra proverbi, balli, canti e una cornice storica legata alla seconda guerra mondiale. Un racconto sincero e toccante che ha mostrato quanto talento, impegno e cuore ci abbiano messo i ragazzi del Gvs.

La disabilità, spesso vista come una barriera, può diventare invece una porta spalancata sulla ricchezza umana. Ieri sera lo abbiamo toccato con mano. I ragazzi del Gvs non hanno solo recitato: hanno insegnato. Hanno mostrato che la fragilità può essere forza, che la differenza può essere bellezza, e che l’inclusione è una strada da percorrere ogni giorno, insieme.

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