La musica ha il potere di unire, di creare legami e di dare voce alle emozioni, soprattutto quando nasce dall’impegno e dalla passione dei più giovani. È con questo spirito che ieri pomeriggio in duomo si è svolto il concerto di Natale dell’indirizzo musicale della scuola media di Castelnuovo.
Questa esperienza, molto formativa per i giovani studenti, è resa possibile grazie agli insegnanti dei quattro strumenti: Andreina Crudeli (flauto), Davide Greco (violino), Annamaria Capasso (violoncello) e Michele Stefanini (pianoforte). Il concerto è cominciato con due brani eseguiti da un ensemble di flauti, successivamente un brano cantato “Ding Dong”, per poi dare il via all’esibizione dell’intera orchestra con melodie molto celebri: il brano gospel “Amen”, il canone di Pachelbel, “Oh Holy night”, “Hallelujah” di Cohen, “White Christmas” e “Jingle bell”.
L’indirizzo musicale, attivo a Castelnuovo da oltre vent’anni, ha permesso a generazioni di alunni di avvicinarsi allo studio di uno strumento, imparando il valore della disciplina, dell’ascolto reciproco e del lavoro di gruppo. La musica, infatti, non è soltanto esecuzione tecnica, ma uno strumento fondamentale di crescita personale: educa alla sensibilità, rafforza l’autostima, insegna a stare insieme e a riconoscere l’importanza del contributo di ciascuno all’interno di un insieme più grande, come un’orchestra. Accanto alla soddisfazione per una serata riuscita, resta però anche un sentimento di dispiacere: l’indirizzo musicale, quest’anno, non è stato attivato privando i nuovi studenti della possibilità di vivere questa esperienza così importante. Una mancanza non solo sul piano musicale, ma anche su quello umano e formativo, perché la musica rappresenta uno spazio di espressione e crescita difficile da sostituire.
Dopo tanti anni l’indirizzo musicale, una vera e propria istituzione, chiuderà quindi i battenti.
“Quest’anno si sono esibite le classi seconde e terze, l’anno prossimo ci saranno solo le terze, dopodiché l’indirizzo musicale non esisterà più – ha spiegato con rammarico la professoressa Andreina Crudeli – Questo indirizzo è importante perché offre la possibilità di avvicinarsi ad uno strumento anche a chi non avrebbe potuto farlo, molti di questi ragazzi scoprono la loro passione e scelgono di iscriversi al liceo musicale”.
Un concerto dal sapore dolce amaro, testimonianza di ciò che l’indirizzo ha saputo costruire e che dovrebbe essere tutelato affinché la musica continui ad essere, anche per i futuri studenti, un accompagnamento del proprio percorso educativo.
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In duomo il concerto di Natale delle scuole
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