back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVsabato 9 Maggio 2026
intervento

Incendio Monte Faeta, Confagricoltura: “Superare approcci ideologici per la tutela del territorio”

In merito alla discussione aperta tra le varie istituzioni sull’incendio del Monte Faeta, Confagricoltura Lucca intende riportare il dibattito su un piano di analisi più completo e aderente alla realtà dei territori.

Il presidente di Confagricoltura Lucca, Guido Favilla, ribadisce: “La tutela del patrimonio forestale non può essere affrontata esclusivamente in termini emergenziali o attraverso una visione che privilegi l’assenza di intervento. Al contrario, l’esperienza e la storia del nostro paesaggio dimostrano come la presenza e l’attività dell’uomo, attraverso pratiche selvicolturali sostenibili, abbiano contribuito nel tempo alla costruzione e al mantenimento degli ecosistemi forestali”.

“Il tema centrale – spiega – è quello della gestione attiva del bosco. L’abbandono delle superfici forestali — spesso di proprietà privata — rappresenta oggi uno dei principali fattori di rischio in relazione agli incendi e al dissesto idrogeologico. Interventi quali il diradamento, la manutenzione, la realizzazione di infrastrutture forestali e la valorizzazione della filiera del legno non sono elementi di criticità, bensì strumenti fondamentali di prevenzione e tutela”.

“In questo contesto – sottolinea Favilla -, è necessario evitare semplificazioni o contrapposizioni ideologiche che rischiano di indebolire il lavoro di imprese, proprietari e operatori del settore, i quali operano nel rispetto di normative tra le più avanzate a livello nazionale e regionale. La Regione Toscana, infatti, dispone di strumenti normativi e di pianificazione che garantiscono la salvaguardia del patrimonio boschivo, promuovendo al contempo interventi di gestione sostenibile e programmi specifici di prevenzione”.

“Riteniamo pertanto fondamentale – continua – promuovere un approccio equilibrato, fondato su evidenze tecniche e scientifiche, che riconosca il valore della gestione forestale attiva quale leva strategica per la prevenzione degli incendi e la resilienza dei territori. Eventi come quello del Monte Faeta impongono una riflessione condivisa, che metta al centro non solo la tutela ambientale, ma anche la sicurezza delle comunità e la sostenibilità economica delle aree interne”.

“In questa prospettiva – conclude -, rinnoviamo la disponibilità al confronto con tutte le parti interessate — istituzioni, associazioni ambientaliste e rappresentanze del mondo agricolo e forestale — per costruire politiche efficaci, depurate da contrapposizioni e orientate a risultati concreti”.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Politica