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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
piano di coreglia

Interpreti, non cantanti: a “Talk in Villa” Cosimini e Bigazzi orchestrano un duetto inedito tra Mia Martini e Billie Holiday

Due donne, diverse e lontane per geografia e per epoche, ma unite da un filo che le unisce: la musica, la sincerità e il dolore.

Le loro vite hanno colpito con stupore tutta la sala attraverso le parole di Gianna Albini Bigazzi, moglie del grande compositore Giancarlo Bigazzi, e di Andrea Cosimini, direttore e giornalista de La Gazzetta del Serchio.

La serata – che ha avuto al centro il dialogo e il ricordo a Villa Bernardini nel contesto di “Talk in Villa”, la rassegna estiva curata da La Gazzetta con il patrocinio del Circolo della Stampa di Lucca – è stata dedicata a due voci straordinarie, segnate dal tormento, ma capaci, con la loro intensità musicale, di raggiungere l’anima: Billie Holiday e Mia Martini.

Gianna Albini Bigazzi ha rievocato il ricordo e la vita trascorsa con la sua amica del cuore “Mimì”, come la chiamavano gli amici, con un’emozione trattenuta. La Mimì che lei ha conosciuto non era solo una cantante. Era una donna fragile, piena di voglia di vivere e profondamente vera.   

Tanti aneddoti e racconti sono stati attraversati, grazie alle preziose interviste inedite che Andrea Cosimini ha condotto con cura, passione e ricerca nel suo libro: “Billie Holiday e Mia Martini. Così lontane così vicine. Un incontro inedito sotto la luna del Blues” di cui la storica dell’arte e narratrice Lucia Morelli ha letto un estratto in apertura dell’evento. Per non dimenticare mai la grandezza e la profondità delle due interpreti. 

In parallelo, la figura di Billie Holiday, la “Lady Day” della musica jazz, narrata da Andrea Cosimini. La sua voce che, in vita, sembrava una nenia rendeva bene il grido, la denuncia, il dolore e l’ingiustizia. La più grande voce, per molti, della musica jazz ha vissuto una vita crudele. Marginalizzata, perseguitata ma sempre autentica, incapace di mentire. Per lei la musica era il mezzo per raccontare la verità, ciò che era tenuto nascosto, senza mai chiedere il permesso a nessuno.

Due donne che hanno vissuto di musica. Due vite che ci hanno lasciato troppo presto. Quest’anno si ricordano i 30 anni dalla scomparsa di Mimì e i 110 anni dalla nascita di Billie Holiday, ma le loro canzoni resistono ancora nel tempo, non sono voci del passato.

Il significato della serata è stato un invito a ascoltare di nuovo quelle voci, per capire cosa significhi davvero cantare e interpretare con l’anima. Nelle parole di Gianna e di Andrea, Lady Day e Mimì sono tornate nella memoria di chi sa che la musica, quella vera, non muore mai. 

Foto di Nicola Tognetti

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