La riforma della disabilitàsta entrando progressivamente nella fase operativa attraverso una sperimentazione che interessa alcune province italiane.
Molti cittadini si chiedono quali saranno le novità e se queste siano già applicabili anche nel territorio della provincia di Lucca. La Gazzetta del Serchio ne ha voluto parlare con Giovanni Alberigi, garante della persona con disabilità dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio.
Si parla molto della nuova riforma della disabilità. Di cosa si tratta?
“È una riforma molto importante che punta a modificare profondamente il sistema di accertamento dell’invalidità civile e della disabilità. L’obiettivo è semplificare le procedure, ridurre i passaggi burocratici e porre maggiore attenzione alla persona nel suo complesso, non soltanto alla patologia di cui è portatrice”.
La provincia di Lucca è già coinvolta nella sperimentazione?
“No, ed è importante chiarirlo subito. La provincia di Lucca non rientra attualmente tra quelle interessate dalla sperimentazione. In Toscana sono state coinvolte Firenze e successivamente Arezzo e Massa Carrara. Per i cittadini della Valle del Serchio e dell’intera provincia di Lucca, al momento, le procedure rimangono quelle attualmente in vigore”.
Quando entreranno in vigore le nuove regole anche nel nostro territorio?
“Se verrà rispettato il calendario previsto dal legislatore, la riforma entrerà a regime su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027. Da quel momento anche la provincia di Lucca adotterà il nuovo sistema”.
Qual è la novità più significativa?
“Probabilmente il fatto che l’INPS diventerà il soggetto unico responsabile dell’accertamento della condizione di disabilità. Oggi il procedimento coinvolge anche le commissioni sanitarie delle Aziende Sanitarie Locali; in futuro si andrà verso un sistema unificato che dovrebbe garantire maggiore uniformità e rapidità”.
Cambieranno le modalità di presentazione delle domande?
“Sì. Nelle province dove la sperimentazione è già attiva si sta testando un sistema più semplice, nel quale il certificato medico introduttivo rappresenta il punto di partenza dell’intero procedimento. L’obiettivo è ridurre gli adempimenti a carico del cittadino”.
Le persone che hanno già ottenuto l’invalidità civile o i benefici della Legge 104 devono preoccuparsi?
“Assolutamente no. I diritti già riconosciuti restano validi. La riforma non cancella le prestazioni esistenti né obbliga automaticamente le persone a ripetere tutto il percorso di accertamento. Si tratta soprattutto di una diversa organizzazione delle procedure future”.
Si continuerà a parlare di percentuali di invalidità?
“Sì, perché le percentuali continueranno ad essere necessarie per l’accesso a molte prestazioni economiche. Tuttavia la valutazione non si limiterà più soltanto all’aspetto sanitario, ma considererà anche l’impatto della disabilità sulla vita quotidiana della persona”.
Uno dei temi più discussi è il cosiddetto “Progetto di Vita”. Che cosa significa concretamente?
“È forse l’aspetto più innovativo della riforma. Non ci si limiterà a stabilire una percentuale o a riconoscere una prestazione economica, ma si cercherà di costruire un percorso personalizzato che tenga conto delle esigenze di studio, lavoro, autonomia, assistenza, mobilità e inclusione sociale. La persona verrà posta al centro dell’intervento”.
Quale potrebbe essere il vantaggio principale per le famiglie?
“Se la riforma verrà attuata correttamente, le famiglie potrebbero beneficiare di procedure più semplici e di una maggiore integrazione tra i diversi servizi. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire risposte più coordinate e vicine ai bisogni reali delle persone con disabilità”.
Quale messaggio si sente di rivolgere ai cittadini della Valle del Serchio?
“Invito tutti a informarsi correttamente e a non creare inutili preoccupazioni. Per il momento nulla cambia nella provincia di Lucca. Tuttavia è importante seguire con attenzione l’evoluzione della riforma, perché dal 2027 potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nel modo di accertare la disabilità e soprattutto nel modo di accompagnare le persone nei loro percorsi di vita”.
In conclusione?
“La riforma contiene elementi molto interessanti e innovativi. Come sempre, però, il giudizio finale dipenderà dalla sua concreta applicazione. Le norme sono importanti, ma ciò che conta davvero è che le persone con disabilità e le loro famiglie possano ricevere risposte tempestive, servizi adeguati e opportunità reali di inclusione. È bene ribadire che, allo stato attuale, la provincia di Lucca non è interessata dalla sperimentazione della riforma. Le procedure oggi in vigore restano quindi invariate per tutti i cittadini del nostro territorio”.
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Invalidità civile, Alberigi: “La riforma è in sperimentazione, ma non riguarda ancora la provincia di Lucca”
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