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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
castiglione di garfagnana

La magia della festa medievale a Castiglione: un borgo sospeso nel tempo

Questo fine settimana il borgo di Castiglione di Garfagnana ha ospitato una delle sue più attese e partecipate manifestazioni: la festa medievale. Grazie alle sue spesse mura e agli antichi scorci che sembrano fermi nel tempo, Castiglione è la cornice perfetta per la grande rievocazione che coinvolge tutto il borgo.

Il paese è stato addobbato a festa, riempito di bandiere biancorosse, artigiani, artisti, costumi d’epoca e vivande, permettendo a ogni visitatore di immergersi in un’atmosfera lontana secoli, ma a portata di mano.

A permettere un’immersione maggiore negli anni del Medioevo, sono state le associazioni chiamate per l’occasione, tra le quali la Compagnia dell’Ariosto, i Banditi del Sillico e i Balestrieri di Lucca; ad occuparsi della musica è stata invece l’arpista Celeste Canali.

Il borgo è così diventato teatro vivente animato da nobili, cavalieri, dame e frati, tra un banchetto d’artigianato e un’osteria in cui mangiare piatti tipici e bere buon vino.

Le taverne hanno aperto i loro battenti alle 19 di sabato permettendo ai numerosi turisti di assaggiare la cucina del posto, la serata è proseguita con la sfilata del corteo storico, tra abiti eleganti e stendardi, e il Palio del Leone. La prima serata si è conclusa con un evocativo spettacolo di giocoleria eseguito dalla compagnia dei Karakongioli.

Domenica le osterie hanno aperto al pubblico per l’ora di pranzo e il corteo storico ha nuovamente sfilato nel pomeriggio, regalando un’immagine suggestiva in grado di tenere tutti con gli occhi puntati sui ricchi costumi. La sfilata lungo le vie del paese è stata arricchita dall’esibizione degli Sbandieratori e Musici di Gallicano eseguita con grande capacità e dal Gruppo storico montecarlese che ha accompagnato i figuranti scandendo il passo a ritmo di tamburi. Come ogni anno, è stato anche recitato il solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica di Lucca, dopodiché la manifestazione si è spostata per uno dei più attesi eventi del weekend: il calcio storico, un miscuglio di sport e divertimento in cui i figuranti sono atleti, ma in un qualche modo anche comici, prestandosi a siparietti spassosi che coinvolgono sempre il pubblico.

Per l’ora di cena sono state nuovamente aperte le osterie e, mentre il sole calava, l’atmosfera si è fatta sempre più magica, tra musici, cartomanti, cibo e luce di candele. Alle 22 si è tenuto lo spettacolo di giocoleria, seguito dalla vera chiusura della festa: i fuochi d’artificio, che hanno tenuto tutti i presenti con il naso in su, pronti a farsi stupire per l’ultima volta dall’incantevole borgo e da ciò che, anche quest’anno, ha saputo offrire.

La festa medievale si è conclusa lasciando dietro di sé il profumo del vino, l’eco dei tamburi e l’atmosfera di magia, sospesa tra presente e futuro, di un paese in grado di regalare un’esperienza immersiva e coinvolgente. Un successo che conferma come la tradizione, quando è vissuta con passione, continua a incantare chi la vive, anno dopo anno.

Foto di Nicola Tognetti

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