Un’opera che porta alla luce un mondo dimenticato, fatto di volti semplici, di consuetudini antiche, di storie ordinarie di persone umili, che diventano straordinarie nel racconto di chi sa ascoltarle e valorizzarle.
“La storia siamo noi”: con questo incipit il professor Fabrizio Riva ha presentato domenica scorsa, nella suggestiva cornice della Pieve di San Giovanni Battista a Gallicano, il suo libro “L’elemosina dei poveri”.
Attraverso un’accurata ricerca storica d’archivio, Riva riporta il lettore nella Gallicano tra il 700’ e 800’, focalizzandosi su un episodio tanto singolare quanto emblematico: il testamento del luogo, Pietro Benedetto Guaspari, redatto tre anni prima della sua morte avvenuta nel 1872, e reso pubblico nel 1875 dal notaio Raffaele Paolo Puccetti.
Un testamento che ha segnato profondamente la storia della comunità: Guaspari lasciò la rendita del suo patrimonio a 40 famiglie indigenti del paese, affidando la gestione del lascito alla Congregazione di Carità, poi passata all’E.C.A. e infine al Comune, fino all’estinzione definitiva nel 1977. Un gesto di altruismo che nel tempo si è rivelato anche fonte di tensioni: il lascito, che prevedeva un contributo annuale di 50 lire da riscuotere ogni 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, fu causa di litigi, invidie e divisioni tra i compaesani. La distribuzione continuò comunque senza interruzioni per oltre un secolo, coinvolgendo circa cinquemila beneficiari.
Il libro di Riva è molto più di un’indagine storica: è una riflessione sul senso della memoria, sulla natura umana e sulle dinamiche sociali che attraversano i secoli senza mai cambiare davvero.
Una storia locale che assume un respiro universale, capace di far riflettere sul valore della solidarietà, sull’identità di una comunità e sulla fragilità dei rapporti umani quando entrano in gioco il denaro e l’eredità. Alla fine l’uomo rimane sempre uguale a se stesso ed è forse proprio questa la verità più profonda che il libro ci consegna.
gallicano
“L’elemosina dei poveri”: tanta umanità nel libro del professor Riva
zona
Garfagnana




