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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
piazza al serchio

“Luce e fede”, la vera storia di Anna Morelli nel nuovo libro di Andrea Campoli

Si chiama “Luce e Fede, la vera storia di Anna Morelli” il nuovo libro dello scrittore garfagnino Andrea Campoli.

“In un piccolo paese della Garfagnana, un evento soprannaturale cambiò per sempre la vita di Anna Morelli – spiega l’autore -. Nell’inverno del 1947, la Madonna apparve ad Anna, guarendola da una malattia incurabile. Da quel momento in poi, per oltre 25 anni, Anna fu protagonista di una serie di apparizioni divine, segni e miracoli che sconvolsero la comunità locale e attirarono l’attenzione di molti fedeli. Attraverso documenti d’epoca e testimonianze dirette, questo libro racconta la storia di Anna e degli eventi straordinari che si verificarono a Gramolazzo, offrendo uno sguardo unico sulla fede, la spiritualità e la potenza del divino. Una storia vera e incredibile che continua a ispirare e a commuovere ancora oggi”.

Anna Morelli nacque a Gramolazzo il 4 dicembre del 1926, figlia di Ernesta e Massimo Morelli gestori dell’albergo Giannetti con negozio di alimentari, ristorante, bar, ferramenta e casalinghi di genere incorporati. Vita tranquilla e normale, nel 1935 nacque sua sorella Gemma, fino al 1941, poi gli fu diagnosticato un brutto male allo stomaco. La malattia andò sempre peggiorando, ma non per questo rinunciò a partecipare a un concorso di bellezza, lo vinse e divenne Miss Garfagnana. La malattia andò avanti inesorabile e si aggravò fino al punto che sua madre Ernesta, rimasta vedova nel 1945, pensò che sarebbe morta da un momento all’altro.

La notte del 29 novembre 1947 nel sonno gli apparve la Madonna che la guarì dal suo male e le lasciò una croce vermiglia impressa nella pancia. Da li in poi le Apparizioni si susseguirono sempre più frequentemente, ma la Chiesa si mise di traverso. I media del tempo si interessarono del caso, inviando giornalisti, poi di colpo gli interessamenti cessarono ma non le Apparizioni.

Nelle prime la Madonna voleva che le fosse riconosciuto il dogma dalla sua Assunzione al cielo in corpo e anima, cosa che avvenne tre anni dopo, precisamente il 1 novembre del 1950 in cui Pio XII le riconobbe la richiesta. In quelle visioni gli apparve anche Gesù, il quale voleva che fosse riconosciuto dalla Chiesa il dogma della sua morte avvenuta il 25 marzo, Pasqua il 27 e il giorno dopo Pasqua la festa della Croce. Provò ad accontentarlo Paolo VI, nel 1968, ma dovette arrendersi anche lui e di conseguenza il culto della Madonna di Gramolazzo non fu riconosciuto e celebrato come avrebbe dovuto. È rimasto nel limbo dei meandri Vaticani.

Le apparizioni durarono ben 25 anni, dal 1947 al 1972.

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