Sulla linea dei grandi scioperi che stanno coinvolgendo tutta l’Italia, anche la rete degli operatori e delle operatrici sanitari di “Digiuno per Gaza” ha promosso ieri un flashmob in 100 ospedali, dal titolo “Luci sulla Palestina”, durante il quale sono state esposte bandiere palestinesi e accese simultaneamente tutte le fonti di luce a disposizione.
Anche Castelnuovo ha fatto sentire la sua voce e circa 150 operatori hanno aderito all’iniziativa per esprimere solidarietà al popolo palestinese e ricordare 1667 sanitari che sono stati uccisi a Gaza mentre curavano e difendevano l’elementare diritto di ogni essere umano all’assistenza.
Proprio i nomi di tutti i professionisti sono stati letti durante la partecipata manifestazione per denunciare il massacro che si sta consumando di fronte agli occhi di tutto il mondo e che non si ferma nemmeno di fronte ad ambulanze ed ospedali che vengono presi di mira dall’esercito israeliano.
Questo flashmob si inserisce nel grande sciopero generale indetto contro l’abbordaggio israeliano della Global Sumud Flottilla, in missione verso Gaza, e per mostrare solidarietà alla Palestina.
L’iniziativa di Castelnuovo si è così unita al coro di voci che, in tutta Italia, hanno scelto di accendere simbolicamente una luce contro la guerra e l’indifferenza. Un gesto semplice, ma potente che chiede di non voltarsi dall’altra parte e di ricordare che la pace è il primo diritto da difendere anche, e soprattutto, nei luoghi di cura.
Foto di Tommaso Teora
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“Luci sulla Palestina”: al Santa Croce ricordati i 1.667 sanitari uccisi a Gaza
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