back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Luigi Bonaldi e Pietro Paolo Angelini: si presenta “Lisel e lo Stregone” in Sala Suffredini

Un appassionante romanzo storico, legato alla nostra terra, che ha sullo sfondo le vicende del secondo conflitto mondiale.

Piandelagotti, dicembre 1943. È qui, sull’Appennino modenese, che Luigi Bonaldi ambienta il suo libro, “Lisel e lo Stregone”: una storia che transita dalla Valle del Serchio, con al centro due giovani fidanzati, Lisel e Mino, italo-tedesca lei ed ebreo lui, entrambi scampati a un rastrellamento nazi-fascista mentre si trovavano nella loro villa nella campagna senese.

L’autore, nato a Castelnuovo di Garfagnana ma abitante a Sant’Anna Pelago, presenterà quest’opera giovedì 18 settembre alle 16.30, in Sala Suffredini, con la partecipazione del professor Pietro Paolo Angelini. Medico veterinario, ex alunno del liceo, Bonaldi è un prolifico scrittore con all’attivo ben 13 pubblicazioni prevalentemente dedicate alla storia del territorio modenese e della Garfagnana. 

In “Lisel e lo Stregone” racconta di un periodo duro in cui i due sfollati protagonisti convivono con rappresaglie e uccisioni. Rifugiati in un casolare alla Canalaccia, la coppia conosce uno strano personaggio, solitario e burbero, un noto guaritore che pratica l’arte sciamanica. Tra Lisel e lo Stregone nasce da subito una forte simpatia, perché la donna gli ricorda sua figlia nata durante gli anni in cui era emigrato in America.

Bonaldi, classe 1958, è sposato ed ha tre figli. Appassionato di pallavolo, sci di fondo e di ricerche d’archivio, è pensionato dal 2022. Da circa 40 anni lavora come libero professionista per grossi e piccoli animali nell’Alto Frignano.

Un libro da leggere, il suo, perché permette di rivivere in maniera nitida certe pagine della nostra recente storia per non dimenticare.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cultura e spettacolo