back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
barga

Mandolini, cortometraggi e solidarietà: una serata speciale per il Burkina Faso al Sacro Cuore

In un tempo che ci abitua alla distanza e all’indifferenza, serate come quella di ieri a Barga, nel cortile dell’Oratorio del Sacro Cuore, ricordano a tutti noi quanto la partecipazione della comunità sia una delle forze più vere e trasformative che abbiamo. Non servono grandi mezzi o palchi imponenti: bastano uno spazio condiviso, un obiettivo comune, e persone disposte a mettersi in gioco con il cuore.

La serata, dal titolo “Cortometraggi e Mandolini per il Burkina Faso”, ha rappresentato un esempio vivo di come arte e solidarietà possano intrecciarsi per dar vita a qualcosa di concreto e significativo: una raccolta fondi per finanziare borse di studio destinate a studenti di un liceo in Burkina Faso.

A dare inizio all’evento sono stati Carlos Alfredo Bartolomei e Talatou Clementine Pacmogda, che hanno presentato il progetto con parole sentite e sincere. Il pubblico ha risposto con attenzione e generosità, animando fin da subito una serata che ha saputo parlare all’anima.

La musica ha avuto un ruolo centrale grazie all’Ensemble Corde Libere, diretto da Federico Cardelli e Alessandro Rizzardi, che ha eseguito un repertorio coinvolgente e raffinato: dalla canzone napoletana alla musica popolare italiana, fino ad arrivare a omaggi ai Beatles. Il gruppo, formato all’interno della scuola civica di musica “G. Rizzardi” di Barga, ha saputo trasmettere emozione, condivisione, e un’energia che ha toccato il pubblico.

Tra gli intermezzi musicali, sono stati proiettati i cortometraggi realizzati con il laboratorio di video partecipativo promosso dal Centro di salute mentale della Valle del Serchio e di Lucca, con la collaborazione della Asl Toscana Nord Ovest e dell’associazione AEDO. I filmati, diretti dal regista Carmine Parrella, hanno saputo raccontare con leggerezza, ironia e profondità le esperienze legate all’inclusione, alla fragilità e alla partecipazione. Un’occasione preziosa per valorizzare le storie, le prospettive e le voci spesso ai margini del racconto pubblico.

Il pubblico è stato numeroso e partecipe. Le offerte raccolte, interamente destinate al progetto delle borse di studio, testimoniano concretamente la forza della cultura come strumento di cambiamento e vicinanza.

Nella giornata di oggi, il giorno successivo all’evento, Talatou Clementine Pacmogda ha voluto condividere pubblicamente il proprio pensiero e la propria gratitudine con una lettera che riportiamo integralmente, perché racchiude l’essenza e l’emozione di quanto accaduto:

Una serata come quella fatta ieri sera a Barga si vede raramente in giro per lo scopo che era di raccogliere dei fondi per offrire delle borse di studio per degli alunni di un liceo del Burkina Faso. I barghigiani sono sempre presenti per gli eventi che si svolgono nel loro paese per conoscerci, per l’integrazione, l’inclusione, per la solidarietà e anche per il solo desiderio di stare insieme. Non finirò mai di ringraziarli per come sanno starti vicino, prenderti per mano quando serve per un cammino più agevole e umano.

I ringraziamenti vanno in varie direzioni ma con la stessa intensità, forza e calore dal mio cuore. Temo anche di saltare qualcuno ma ci proverò. In primo luogo sono grata a don Stefano e a tutti i parroci di Barga per lo spazio e la fratellanza. Appena ho chiamato don Stefano per l’iniziativa ha subito dato indicazione di come e con chi avrei potuto fare una cosa del genere concedendo il Sacro Cuore e indicando altri posti dove avrei potuto organizzare altri eventi per lo stesso scopo. Mi sono sentita voluta bene. Infinitamente grazie!

La mia riconoscenza va in modo energico anche a Carlos Alfredo Bartolomei che il destino ha voluto mentre sul sentiero della mia vita. Un uomo sempre disponibile per aiutare il prossimo. Sono stata felice quando don Stefano ha fatto il suo nome come la persona indicata per organizzare una serata da cui poter ricavare una certa cifra come offerte per una causa di umanità. Lui ha fatto il resto. Ha saputo chi contattare per fare sì che la serata sia fantastica, accogliente e rilassante per tutti i partecipanti. Grazie Carlos! Ancora una volta ti sei dimostrato fratello e lo apprezzo tantissimo.

Non è sempre facile mobilitare tanti gruppi per una serata organizzata un po’ in breve tempo. Invece sono venuti un gruppo musicale con un ritmo unico e emozionante; e anche il centro di salute mentale della Valle del Serchio e di Lucca con i loro cortometraggi su vari temi della vita che hanno reso la serata di una rara bellezza che ricorderemo per tanto tempo. Non posso citare tutti i vostri nomi ma i vostri visi sono impresi nel mio cuore e nei miei occhi per sempre. Non saprei come ringraziarvi a parole perché anche il linguaggio ha i suoi limiti, ma vi dico alla burkinabè questo: ogni volta che cantera il gallo, ricevete la mia gratitudine!

Direi anche che l’atmosfera è stata meravigliosa perché c’erano tutti i parenti, amici, conoscenti, che sono venuti numerosi a riempire il cortile del Sacro Cuore. Persone venute anche da Lucca come Franca e le sue amiche, molti erano gli abbracci e le risate ieri sera. Un grazie potente e colmo di amore a tutti e a ognuno di voi.

Eventi come questo ci ricordano che la partecipazione attiva è il primo passo per costruire legami veri, dare senso alla cultura e trasformare i bisogni in opportunità. In un piccolo cortile di un borgo toscano si è acceso un riflettore su una realtà lontana, ma resa vicinissima dal calore della gente.

La solidarietà non ha confini quando è alimentata da arte, ascolto e umanità.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cronaca