back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
operazione

Maxi-operazione antidroga: 13 indagati per associazione a delinquere

Nelle prime ore dell’alba, i militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 13 indagati: nove di questi sono stati destinatari della custodia cautelare in carcere, quattro invece con obbligo di dimora nel territorio del comune dove è situata la loro abitazione.

Gli indagati sono accusati di essere componenti di una associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, importazione (dalla Spagna), trasporto, detenzione e vendita di hashish e marijuana.

L’associazione disponeva di luoghi dove stoccare ed occultare la sostanza stupefacente (appartamenti, cantine e box: nel dettaglio, in territorio toscano, la droga veniva custodita in una cantina sita a Massa, in due autorimesse in Camaiore, in un appartamento con cantina ubicato in Cinquale di Montignoso, in un immobile sito nel comune di Seravezza e in un box sito a Sarzana; di armi, munizionamento e materie esplodenti – e tanto ha comportato la contestazione di cui all’art. 74 comma 4 dpr 309/1990.

I dirigenti ed organizzatori della associazione provvedevano al reperimento ed all’acquisto all’estero (Spagna) di quantitativi ingenti di sostanza stupefacente intrattenendo contatti diretti con i fornitori e gestivano la commercializzazione e la vendita della sostanza stupefacente sul territorio italiano. Le aree interessate dalla attività di spaccio erano ubicate nelle province di Massa Carrara, La Spezia, Lucca e Milano.

Oltre al reato associativo ai 13 indagati e ad altre sette persone cono contestati cinque episodi di importazione (consumata o tentata) di quantitativi (anche ingenti) di hashish e marijuana dalla Spagna e circa 20 episodi di detenzione e cessione di sostanza stupefacente, tutti commessi tra luglio 2020 e marzo 2023.

È stata riconosciuta l’aggravante della transnazionalità.

Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova, si sono articolate essenzialmente in due fasi: la prima, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa Carrara, nel periodo febbraio-dicembre 2021; la seconda condotta sempre dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa Carrara congiuntamente al centro operativo della Dia di Firenze, a seguito di una convergenza investigativa emersa attraverso l’acquisizione di comunicazioni criptate svoltesi sulla piattaforma SKY ECC da parte del predetto centro operativo, tramite Europol, con conseguente (da un lato) attualizzazione dell’indagine riguardante, in parte, gli stessi indagati e (dall’altro) disvelamento di pregresse importazioni riconducibili al sodalizio commesse già nel corso del 2020. In questa fase fondamentale è stato il contributo fornito da Eurojust per dare esecuzione agli ordini di indagine europei.

Nel corso delle indagini erano già state arrestate in flagranza 18 persone e sequestrati circa 66 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo, oltre a quattro pistole, ordigni esplosivi e munizioni nonché 129 mila euro in contanti.

L’ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale di Genova, su richiesta della direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della procura della repubblica. L’operazione ha coinvolto il nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Massa Carrara, in collaborazione con il centro operativo della DIA di Firenze e coadiuvati nella fase esecutiva da personale dei reparti dipendenti del comando provinciale di Massa Carrara e da appartenenti al comando provinciale dei carabinieri di Lucca, La Spezia e Milano, al nucleo elicotteri carabinieri di Pisa, ai nuclei cinofili dei carabinieri di Pisa, Firenze e Villanova d’Albenga, alla compagnia dei carabinieri di Pisa.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cronaca