Bagni di Lucca festeggia i 50 anni de “La Lanternina”, ristorante punto di riferimento per il paese; luogo di divertimento, musica e sport. Domenica 10 agosto, in occasione di questo compleanno speciale, dalle ore 19 verrà allestito un buffet sulla strada davanti al locale, al 28 di Via De Gasperi.
La storia della Lanternina parte da lontano, proprio da un 10 agosto del 1975, quando la famiglia Padreddii decise di iniziare questa avventura nella ristorazione, quando Francesco Padreddii e la moglie Zita vollero stravolgere la propria vita. Lui camionista, lei pittrice di statuine di gesso, si tuffarono in un progetto che sarebbe diventato la passione di tutta la famiglia, per generazioni.
Tutto ebbe inizio dalle mani esperte di cuoca della mamma di Francesco, nata nel 1910, e prosegue oggi grazie a due dei suoi tre figli: Claudio e Francesca, attuali proprietari. Come spesso accade, i due fin da piccoli hanno visto nel ristorante una loro seconda casa, cominciando a lavorare e ad apprendere il mestiere fin da piccoli.
Ma la Lanternina non è solo buon cibo: la sua storia, ancor prima dell’arrivo dei Padreddii, ci parla di grandi ospiti e personalità della musica. Durante la gestione dei Tintori di Chifenti, infatti, il locale disponeva di una sala cinema attigua, dove la musica dal vivo animava le serate, con artisti quali Mina (foto di copertina), Nilla Pizzi, Mike Buongiorno, Sergio Endrigo e Don Backy, solo per citarne alcuni.
Francesca ha sottolineato inoltre la vicinanza allo sport del locale, che negli anni ha visto diverse squadre di serie D, che ogni domenica si fermavano a mangiare, in vista delle partite; ma non solo, lo sport è stato accolto a 360 gradi, con dibattiti e conferenze a cura di Fabrizio Giovannini. Personaggi politici, lavoratori, coppie di sposi e gruppi infiniti di amici hanno potuto, negli anni, organizzare le proprie cene alla Lanternina, con i suoi ben 140 posti coperti, frutto delle molte modifiche e altrettante energie investite nell’attività.
Una festa che celebra il locale, ma che rallegra tutti, che ricorda ogni sorriso e ogni piatto servito nel ristorante, ogni Capodanno, ogni cena di lavoro e ogni scalpiccio dei passi dei bambini che hanno corso tra le mura del locale. Quegli stessi bambini oggi magari sono adulti e si portano dietro ricordi di buona musica, gentilezza, e soprattutto buon cibo, perché niente scalda il cuore più di un buon piatto, servito con gioia e passione, da condire con una buona compagnia.



