Una fotografia attenta della situazione dell’artigianato in provincia di Lucca, ma anche importanti novità. Tra queste ultime, l’assemblea generale di Confartigianato Imprese Lucca ha deliberato infatti la proroga della presidenza di Michela Fucile fino a settembre 2028. Una necessità dettata dall’adeguamento della scadenza di mandato del presidente e degli organi a quello della Confederazione nazionale. “Sono molto onorata – afferma Michela Fucile – di poter proseguire il mio mandato in un’associazione storica che, vale ricordarlo, il prossimo anno tra l’altro taglierà il traguardo degli 80 anni”.
Ma, come detto, l’assemblea è stata anche l’occasione per scattare una fotografia dell’artigianato. Che pur evidenziando un saldo leggermente negativo tra aperture e chiusure, mostra come l’artigianato lucchese rappresenti comunque oltre un quarto (25,7%) dell’intero tessuto economico provinciale. “Secondo i dati più recenti della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest elaborati da ISR, il bilancio annuale per l’artigianato lucchese è risultato negativo con 668 nuove iscrizioni e 763 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), con un saldo netto di -95 imprese – afferma Michela Fucile – . Al 31 dicembre 2025, si contano 10.309 imprese artigiane registrate. L’artigianato continua a rappresentare oltre un quarto (25,7%) dell’intero tessuto economico provinciale, una quota sensibilmente più alta della media nazionale. In questo contesto le costruzioni continuano ad essere il comparto a più alta incidenza artigiana (75,7% del totale settoriale), sebbene abbia mostrato segnali di rallentamento dopo il boom degli incentivi edilizi. Il Manifatturiero mostra segni di adattamento costante; i comparti storici (cartario, meccanica, nautica) mantengono una forte vocazione internazionale, sostenuta da investimenti costanti in competitività. La moda evidenzia segnali di difficoltà a livello generale, pur rimanendo un’eccellenza, spingendo verso la necessità di innovazione digitale e di prodotto. Il comparto artigiano legato al turismo ed ai servizi continua la sua crescita, sostenuto dal superamento del milione di presenze turistiche nella provincia, valorizzando le tipicità culturali ed enogastronomiche. Tra le maggiori criticità il ricambio generazionale registra una persistente difficoltà nel turnover, con una contrazione delle imprese guidate da “under 35” (-4,9% nell’ultimo anno). Le imprese straniere e femminili invece si confermano segmenti con una dinamica più vivace, contribuendo a frenare l’erosione dello stock complessivo”. Sempre la presidente ha evidenziato l’importanza – per il settore artigiano – del turismo, degli eventi, delle fiere e della valorizzazione delle produzioni tipiche.
Dunque un occhio è stato rivolto alle questioni infrastrutturale, energetica e all’intelligenza artificiale. “Sul piano delle infrastrutture – aggiunge il direttore Roberto Favilla – il 2025 ha registrato alcuni segnali positivi. Il completamento del nuovo ponte sul Serchio a San Pietro a Vico rappresenta un intervento importante. A ciò si aggiunge la prospettiva della conclusione, nel 2026, dell’asse suburbano”. Negativo invece il bilancio relativo agli spostamenti sulla tratta ferroviaria per Firenze: “Nel 2026 – dice Favilla – , Lucca e la Versilia sono ancora collegate al capoluogo di Regione, almeno fino a Montecatini, con un unico binario”. Dunque la questione energetica. “Ridurre i consumi, investire in impianti fotovoltaici, adottare nuove tecnologie di risparmio energetico e sviluppare modelli produttivi più sostenibili significa aumentare la competitività aziendale e ridurre la dipendenza da fattori esterni che spesso sfuggono al controllo delle imprese stesse”. Nella stessa serata è stato eletto all’unanimità e per acclamazione, un nuovo componente il Consiglio Generale della Confartigianato nella figura di Marco Boldi, artigiano di Bagni di Lucca che opera nel settore dell’autoriparazione da ben tre generazioni essendo un’attività messa in piedi dal nonno: questa è, veramente, una successione d’impresa consolidata. Tutti hanno fatto al nuovo entrato auguri di buon lavoro.