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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
minucciano

Minucciano, approvate le tariffe Tari. L’opposizione: “Contrari all’aumento”. La maggioranza: “Importi contenuti”

Il consiglio comunale di Minucciano approva le tariffe Tari 2025. Se da una parte c’è la soddisfazione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Poli, per aver contenuto gli importi delle tariffe e per aver introdotto misure di sostegno per le fasce più deboli della popolazione, dall’altra l’opposizione si dice contraria all’aumento del 6 per cento deliberato.

Ecco le due campane: “Ho portato le mie osservazioni di contrarietà all’aumento delle tariffe Tari – esordisce il consigliere comunale Luca Mastronaldi, esponente di “Insieme per Minucciano” –, ma l’amministrazione è andata avanti per la propria strada. Siamo contrari, come gruppo, a questa decisione che va a colpire i cittadini di Minucciano. Non è questo il modo di far fronte alle esigenze e alle necessità di coloro che risiedono sul territorio e che affrontano già tante difficoltà e tanti problemi e che certo non meritavano un ulteriore aumento dell’imposta“.

Il comune avrebbe dovuto fare di più – afferma il gruppo di opposizione –, prevedendo maggiori possibilità di esenzione e agevolazioni in base all’Isee, andando incontro alle categorie più deboli, tra questi anziani e cittadini con fasce di reddito medio-basso. Non ci pare, infine, che siano particolarmente efficaci le politiche regionali sul tema rifiuti a partire dagli Ato che dovrebbero gestirli. Al momento l’unico dato certo è la minore qualità dei servizi e i maggiori oneri a carico delle comunità“.

Il gruppo di maggioranza “Uniti per Minucciano”, però, non ci sta e risponde: “Va premesso che il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario ma, nel merito, non ha indicato soluzioni alternative, né le risorse con cui farvi fronte – replicano i consiglieri -. Appare, quindi un’opposizione sterile, fine solo alla successiva pubblicazione di un comunicato dal contenuto facilmente populista“.

Merita ricordare – sottolinea il gruppo – che le tariffe della Tari derivano dai piani economico finanziari (P.E.F.) predisposti annualmente dal soggetto gestore e validati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente (A.R.E.R.A.) e prevedono la copertura integrale del costo del servizio svolto in ciascun comune. Il P.E.F. previsto per il comune di Minucciano ci ha imposto un aumento complessivo del 6 per cento, in linea con l’aumento medio del costo dell’energia e delle altre componenti il costo del servizio“.

È compito poi del singolo comune – continua la maggioranza – suddividere l’importo complessivo del P.E.F. fra i diversi tipi di utenze (domestiche, industriali, commerciali, ecc…) in modo tale da garantire la massima equità possibile e tale compito non è agevole, in quanto la tariffa si compone di una parte fissa per legge e di una parte variabile e si ha l’obbligo di considerare anche alcune variabili discutibili (come per esempio i metri quadrati di superficie degli immobili)“.

Se non si fa un lavoro accurato – specificano i membri del gruppo -, il rischio è creare delle situazioni in cui per alcuni utenti la tariffa rimane sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti e per altri si introducono aumenti sproporzionati. Nel nostro caso, grazie ad un lavoro importante degli uffici comunali, che hanno svolto molte simulazioni per trovare la soluzione più equa, siamo riusciti a applicare in modo uniforme l’aumento del 6 per cento a tutte le varie categorie di attività produttive e a ridurre fino al 3 per cento l’aumento per le categorie più svantaggiate (persone sole o nuclei familiari con numeri ridotti)“.

Deve ricordarsi poi – incalza la maggioranza – che l’amministrazione comunale ha introdotto un’esenzione per i nuclei familiari in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali e che vige una riduzione del 30 per cento della tariffa per i nuclei familiari con Isee inferiore a 9 mila euro. Vi è pertanto una notevole attenzione ad aiutare le fasce più deboli, ma anche l’introduzione di questi correttivi deve essere attentamente studiata, in quanto i relativi costi gravano sul bilancio comunale o sulla tariffa degli altri utenti e quindi si impone, ancora una volta, una attenta valutazione di opportunità“.

Va infine ricordato e ribadito con forza – concludono i consiglieri – che l’unico modo per ottenere riduzioni di tariffa è fare una corretta raccolta differenziata: la frazione di indifferenziato è quella che presenta i costi di smaltimento largamente più alti; ridurre l’indifferenziato ed aumentare la differenziata consente di avere costi complessivi più bassi, quindi P.E.F. più bassi e, di conseguenza, tariffe più basse“.

                                                                                                                                             


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