Il consiglio comunale di Minucciano approva le tariffe Tari 2025. Se da una parte c’è la soddisfazione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Poli, per aver contenuto gli importi delle tariffe e per aver introdotto misure di sostegno per le fasce più deboli della popolazione, dall’altra l’opposizione si dice contraria all’aumento del 6 per cento deliberato.
Ecco le due campane: “Ho portato le mie osservazioni di contrarietà all’aumento delle tariffe Tari – esordisce il consigliere comunale Luca Mastronaldi, esponente di “Insieme per Minucciano” –, ma l’amministrazione è andata avanti per la propria strada. Siamo contrari, come gruppo, a questa decisione che va a colpire i cittadini di Minucciano. Non è questo il modo di far fronte alle esigenze e alle necessità di coloro che risiedono sul territorio e che affrontano già tante difficoltà e tanti problemi e che certo non meritavano un ulteriore aumento dell’imposta“.
“Il comune avrebbe dovuto fare di più – afferma il gruppo di opposizione –, prevedendo maggiori possibilità di esenzione e agevolazioni in base all’Isee, andando incontro alle categorie più deboli, tra questi anziani e cittadini con fasce di reddito medio-basso. Non ci pare, infine, che siano particolarmente efficaci le politiche regionali sul tema rifiuti a partire dagli Ato che dovrebbero gestirli. Al momento l’unico dato certo è la minore qualità dei servizi e i maggiori oneri a carico delle comunità“.
Il gruppo di maggioranza “Uniti per Minucciano”, però, non ci sta e risponde: “Va premesso che il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario ma, nel merito, non ha indicato soluzioni alternative, né le risorse con cui farvi fronte – replicano i consiglieri -. Appare, quindi un’opposizione sterile, fine solo alla successiva pubblicazione di un comunicato dal contenuto facilmente populista“.
“Merita ricordare – sottolinea il gruppo – che le tariffe della Tari derivano dai piani economico finanziari (P.E.F.) predisposti annualmente dal soggetto gestore e validati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente (A.R.E.R.A.) e prevedono la copertura integrale del costo del servizio svolto in ciascun comune. Il P.E.F. previsto per il comune di Minucciano ci ha imposto un aumento complessivo del 6 per cento, in linea con l’aumento medio del costo dell’energia e delle altre componenti il costo del servizio“.
“È compito poi del singolo comune – continua la maggioranza – suddividere l’importo complessivo del P.E.F. fra i diversi tipi di utenze (domestiche, industriali, commerciali, ecc…) in modo tale da garantire la massima equità possibile e tale compito non è agevole, in quanto la tariffa si compone di una parte fissa per legge e di una parte variabile e si ha l’obbligo di considerare anche alcune variabili discutibili (come per esempio i metri quadrati di superficie degli immobili)“.
“Se non si fa un lavoro accurato – specificano i membri del gruppo -, il rischio è creare delle situazioni in cui per alcuni utenti la tariffa rimane sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti e per altri si introducono aumenti sproporzionati. Nel nostro caso, grazie ad un lavoro importante degli uffici comunali, che hanno svolto molte simulazioni per trovare la soluzione più equa, siamo riusciti a applicare in modo uniforme l’aumento del 6 per cento a tutte le varie categorie di attività produttive e a ridurre fino al 3 per cento l’aumento per le categorie più svantaggiate (persone sole o nuclei familiari con numeri ridotti)“.
“Deve ricordarsi poi – incalza la maggioranza – che l’amministrazione comunale ha introdotto un’esenzione per i nuclei familiari in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali e che vige una riduzione del 30 per cento della tariffa per i nuclei familiari con Isee inferiore a 9 mila euro. Vi è pertanto una notevole attenzione ad aiutare le fasce più deboli, ma anche l’introduzione di questi correttivi deve essere attentamente studiata, in quanto i relativi costi gravano sul bilancio comunale o sulla tariffa degli altri utenti e quindi si impone, ancora una volta, una attenta valutazione di opportunità“.
“Va infine ricordato e ribadito con forza – concludono i consiglieri – che l’unico modo per ottenere riduzioni di tariffa è fare una corretta raccolta differenziata: la frazione di indifferenziato è quella che presenta i costi di smaltimento largamente più alti; ridurre l’indifferenziato ed aumentare la differenziata consente di avere costi complessivi più bassi, quindi P.E.F. più bassi e, di conseguenza, tariffe più basse“.