Suggestioni di una Russia antica e millenaria, quelle di domenica prossima con “Pierino e il Lupo”, fiaba sonora del compositore Sergej Prokofiev, all’interno del format “Musica e suoni ad alta quota” a Casone di Profecchia.
Suggestioni, dicevamo, che proiettano l’antico borgo di Castiglione di Garfagnana in una dimensione cosmopolita in quanto portatore di messaggi che oltrepassano i normali sensori dell’anima.
Ad aprire la manifestazione sarà il quintetto di fiati lirico-sinfonico “Lucensis”, nato nel 2019, che vanta esibizioni nei migliori teatri italiani e che, attraverso arrangiamenti originali, punta e mette il focus sulla narrazione della celebre fiaba del musicista forse più eclettico di tutto il novecento.
Un artista, Prokofiev, del “secolo breve” che ha sdoganato i concetti di “impossibile e improponibile”. “Pierino e il lupo” rappresenta l’essenza circoscritta e tangibile di quanto l’alter-ego umano e animale, in realtà, siano la medesima forma di incipit nella lotta tra il bene e il male; dove coraggio, lealtà e incontro “Ravvicinato” possono trasformare una realtà incerta in una bella storia di amicizia e inclusione. Un messaggio stantio? No, tutt’altro: la genesi e la morale messa in scena a Casone di Profecchia esemplifica e attesta come i valori primari possano rimanere inalterati.
Nella “prima” di Pierino e il Lupo il 2 maggio 1936 a Mosca, al Teatro Nezlobin, Prokofiev poté avere finalmente la sua rivincita dopo anni di forzato esilio. In queste parole il genio musicale esprime se stesso: “Non voglio niente di meglio, niente di più flessibile e completo della musica”.
Il “Mozart sovietico”, con questa esortazione corale, approda nel piccolo borgo posto tra Toscana ed Emilia Romagna, con un messaggio intrigante e universale. Il quintetto composto da Rossana Pansani, Nicola Bimbi, Davide Maia, Emanuele Gaggini e Massimo Marconi si esibirà alle ore 16.30 nello spazio antistante la storica locanda-ristorante.
La manifestazione “Musica e… storie” organizzata dall’associazione “Arte Cultura APS”, guidata dal presidente Matteo Marcalli, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e nata da un’idea dell’amministrazione comunale, attende tutti domenica 13 luglio ad “alta quota”, per un evento irripetibile che proietta e unisce gli aspetti paesaggistici del territorio ad una sinfonia cosmica e globale.
