Ci sono sere in cui il tempo sembra rallentare, in cui parole e suoni si intrecciano delicatamente per restituire emozioni sincere e profonde. Così è stato mercoledì 9 luglio alla Fondazione Ricci di Barga, con l’evento “Ora verranno le stelle, le tacite stelle”, un concerto poetico dedicato a Giovanni Pascoli che ha saputo unire in un’unica trama musica, poesia e riflessione.
Un pubblico partecipe ha riempito la sala, tra cui i 18 giovani musicisti presenti a Barga per una masterclass tenuta proprio dalle due pianiste protagoniste della serata. A dare il benvenuto è stata Caterina Salvi, in rappresentanza della presidente Cristiana Ricci, augurando a tutti un buon ascolto.
Ha portato i saluti dell’amministrazione anche Sergio Suffredini, a nome della sindaca Caterina Campani, ringraziando Fondazione Ricci per l’ospitalità e l’associazione fiorentina Legamidarte per aver scelto Barga come luogo d’elezione per questa esperienza musicale e formativa. Tra il pubblico era presente anche Sara Moscardini della Fondazione Giovanni Pascoli.
La serata è stata presentata dal direttore di Legamidarte, Marco Papeschi, che ha condiviso un pensiero sentito e personale su Pascoli:
“È un artista che consiglio di scoprire. Non limitatevi alle poesie scolastiche, ma andate a conoscerlo attraverso la sua vita: teneramente e meravigliosamente sfortunata. Quando nel 2012 scrivemmo un’opera chiamata Il Fanciullino, studiammo davvero chi fosse, e ci ha conquistati. La scelta dei brani di stasera in abbinamento alle poesie non è casuale: lasciatevi trasportare, vi aspetta un’ora magica”.
La voce recitante di Yuki Parigi ha dato corpo alle poesie pascoliane, mentre Cristina Donnini e Scilla Lenzi, al pianoforte a quattro mani, hanno eseguito un programma raffinato e meditato, dove le musiche di Debussy, Ghilarducci, Nanni e Riggi si alternavano ai versi per illuminare le sfumature interiori del poeta.
Programma della serata:
L’ora di Barga / Ariel- Stefano Nanni
La vertigine / Melanto – Stefano Nanni
Digitale purpurea / Juan – Stefano Nanni
Il bolide / Indelebili ricordi – Giacomo Riggi
Il gelsomino notturno / Pour que la nuit soit propice – Claude Debussy
Lapide / Pour un tombeau sans nom – Claude Debussy
La mia sera / Renaissance – Roberto Ghilarducci
Ogni brano ha offerto uno spunto nuovo, un accostamento inaspettato, un modo diverso per avvicinare il poeta, spesso letto di fretta tra i banchi di scuola, ma che ieri sera è apparso in tutta la sua umanità dolente e luminosa.
La serata ha offerto un’opportunità per ascoltare. Un viaggio nel mondo di Pascoli che, grazie alla musica e alle parole, è diventato anche un viaggio dentro noi stessi. Un modo per scoprire – o riscoprire – il potere dell’arte quando sa parlare al cuore, in silenzio, come fanno le tacite stelle.
Foto di Nicola Tognetti









