Una serata magica, che ha saputo far divertire e vivere le grandi emozioni che solo la musica lirica sa donare.
È andato in archivio così, con un grande successo e una standing ovation finale, il tradizionale concerto del “Serchio delle Muse” al cospetto della bellissima Rocca Estense di Camporgiano: sotto il cielo stellato di agosto, con una grande luna sullo sfondo, il festival ha saputo attrarre ieri sera (sabato 1 agosto) un nutrito pubblico in Piazza San Giacomo per un evento che ha omaggiato l’Opera Buffa e i grandi compositori a cavallo tra ‘700 e ‘800.
Di grido il cast di artisti che si sono esibiti sull’elegante scalinata sotto le mura: Linda Campanella, soprano sublime di spiccata tecnica virtuosistica; Matteo Peirone, basso dalla forte presenza scenica e di grande personalità; Enrico Maria Marabelli, baritono di eccellenti doti interpretative e vocali. Un trio particolarmente affiatato, alle prese con un repertorio nelle proprie corde, mirabilmente accompagnato dalle note del M° Roberto Barrali, prodigioso pianista e volto noto della rassegna.
In apertura i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Camporgiano Francesco Pifferi Guasparini che, nel suo appassionato intervento, ha voluto sottolineare il valore culturale del festival: “Una manifestazione che, già nel nome, rimanda alla potenza evocativa di un corso d’acqua che è stato fonte di ispirazione nei secoli di illustri artisti e che rappresenta il naturale trait d’union di una valle foriera di suggestioni artistiche” ha spiegato.
Il Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli ha ringraziato l’Amministrazione Comunale di Camporgiano per la calorosa accoglienza: “Questa splendida location – ha dichiarato –, luogo simbolo della vita di comunità, si rivela la perfetta cornice di un festival nato proprio per portare la grande musica nelle piazze e valorizzare le emergenze architettoniche e paesaggistiche del territorio”.
In platea erano presenti anche il M° Massimo Salotti, Direttore Artistico del “Serchio delle Muse”, e i familiari del M° Luigi Roni, il fondatore del festival, al quale è andato, pubblicamente, il pensiero degli artisti, amici di lunga data del basso di fama internazionale di origine garfagnine: “Un uomo estremamente generoso, autorevole e geniale – ha detto Marabelli – che ha avuto la brillante intuizione di portare il teatro dalla gente, e non il contrario. I miei complimenti vanno a chi oggi porta avanti, con immutato spirito, questa felice idea del Maestro”.
Il programma di sala è stato lusinghiero. Assoli, duetti, terzetti. Mozart, Rossini, Donizetti. Ma anche Verdi, il Cigno di Busseto, e un omaggio all’opera comica francese. Tra i picchi di serata, il simpatico Ho un gran peso sulla testa da L’Italiana in Algeri, la spassosissima Ch’io canti un duetto da Le convenienze ed inconvenienze teatrali e la Predica di Fra Melitone dall’impronunciabile – per gli artisti – La forza del destino del compositore di Roncole.
Applausi a scena aperta per il doppio bisa fine concerto: prima un’esplosione di colore sulle arie di uno dei valzer più famosi al mondo, il Frühlingsstimmen di Strauss, magistralmente seguito dalla soprano Campanella con tanto di ovazione; poi L’elisir d’amore di Donizetti a mandare i titoli di coda, in una corale interpretazione che ha impegnato, vocalmente, anche il M° Barrali.
La serata si è conclusa con la consegna degli omaggi agli artisti e la foto di rito.
Il festival “Il Serchio delle Muse” è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.
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Ovazione per il “Serchio delle Muse” a Camporgiano: l’Opera Buffa conquista e diverte
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