back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmartedì 21 Luglio 2026
castiglione di garfagnana

Pechino negli occhi della sua gente: il fotografo Matteo Pieroni torna con una nuova mostra

Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri in sguardi e scatti. Proprio da questi ultimi nasce “Pechino, la città attraverso i suoi sguardi – Volti e incontri nelle strade della capitale cinese”, la nuova mostra fotografica di Matteo Pieroni che inaugura sabato alle 11.30 alla Torre dell’Orologio di Castiglione di Garfagnana e sarà visitabile dal 25 luglio al 30 agosto, tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Un percorso espositivo che invita il visitatore a conoscere Pechino non attraverso i suoi monumenti o i luoghi più celebri, ma tramite i volti delle persone incontrate lungo le sue strade. Sono gli occhi, le espressioni e gli istanti di vita quotidiana a guidare il racconto fotografico dell’autore, trasformando ogni immagine in una piccola storia.

Pieroni ha voluto innanzitutto ringraziare il comune di Castiglione di Garfagnana, che ormai da anni rinnova la fiducia nel suo lavoro. “Prima ancora di sapere quale mostra realizzerò – racconta – mi lasciano già lo spazio espositivo”. Un rapporto costruito nel tempo, che gli ha permesso di dare continuità a un percorso artistico in costante evoluzione.

La mostra dedicata a Pechino rappresenta infatti l’ultimo capitolo di una ricerca iniziata molti anni fa. Dopo i primi lavori dedicati ai volti della Garfagnana, l’autore aveva orientato il proprio obiettivo verso fotografie di viaggio più generiche. La pausa imposta dalla pandemia ha però segnato una svolta: tornato a fotografare tra le vie di Castiglione, Pieroni ha riscoperto il valore del ritratto e dello sguardo come strumenti privilegiati per raccontare una realtà.

Da allora è nata una serie di mostre dedicate ai volti del mondo: nel 2023 la Thailandia, nel 2024 il Laos, nel 2025 il Vietnam e, quest’anno, la Cina, con un’attenzione particolare alla capitale. Tutte le fotografie esposte sono state realizzate durante il viaggio compiuto nell’inverno scorso. “Volevo mostrare una Pechino diversa da quella che forse tutti immaginiamo – ha spiegato il fotografo – Ho trovato una città aperta, amichevole, facile da visitare e accogliente nei confronti dei turisti, nonostante le difficoltà linguistiche. Una città che guarda con decisione al futuro senza dimenticare il proprio passato”.

Per raccontarla ha scelto di tornare al bianco e nero, abbandonando il colore che aveva caratterizzato gli ultimi lavori. Una scelta non soltanto estetica, ma narrativa: “Sono felice di essere tornato al bianco e nero perché concentra maggiormente l’attenzione sulle espressioni delle persone”. Anche il formato verticale delle immagini contribuisce a mettere il soggetto al centro della scena, eliminando ogni elemento superfluo e lasciando parlare soltanto gli sguardi. Ed è proprio attraverso essi che Pieroni desidera accompagnare il pubblico: “Pechino è raccontata attraverso gli occhi delle persone che ho incontrato in quei giorni. Ogni volto custodisce una storia, un racconto, un’esperienza che porto con me e che spero di riuscire a trasmettere a chi visiterà la mostra”.

Il viaggio in Cina, inoltre, ha segnato anche un importante traguardo personale, perché è proprio a Pechino che Matteo, collaboratore de La Gazzetta del Serchio, ha iniziato a scrivere il suo primo libro oggi concluso. La capitale cinese quindi rappresenta non solo una meta fotografica o un’avventura, ma anche il luogo dove un nuovo progetto creativo è nato.

La mostra è quindi il racconto di una città attraverso gli occhi di chi la vive, un’immersione in quelle vie, perché come scriveva Charlotte Brontë : “L’anima fortunatamente ha un interprete, spesso inconsapevole, ma fedele: lo sguardo.”

Foto di Matteo Pieroni

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cultura e spettacolo