All’ombra del Giovo, nella cornice dello specchio incantato del Lago Santo, gli Alpini di Pievepelago e Barga, sabato 23 luglio in un gemellaggio di anime.
Due provincie e due regioni unite da un collante storico imprescindibile. Una “storia di confine” tra Pievepelago di Modena e Barga di Lucca che ha genesi territoriali e condivisione di valori e tradizioni. “Gente di montagna” che, nell’era digitale e globalizzata, porta avanti l’orgoglio delle tradizioni.
Un legame indissolubile tra Alpi e Appennini che le Sezioni Alpini di Barga e Pievepelago hanno siglato in un accordo, il 15 luglio. La giornata sarà all’insegna della convivialità e dello spirito di gruppo delle “Penne Nere” in una narrazione e alleanza di cuore.
L’organizzazione prevede la partenza da Barga in bus per le 7.30 e la Santa Messa nella tipica cappellina sul lago che sarà celebrata da don Stefano Serafini alle ore 11. A seguire il “rancio” presso il rifugio Bertagni (costo 15 euro).
Una bella storia, epica, un’alleanza che parte da un legame lontano iniziato da tempo, mai precostituito perché al centro di un destino comune, fatto di coraggio, forza e determinazione, dove l’amicizia e l’empatia hanno un ruolo preminente.
Nell’immaginario collettivo, l’eroismo di questo corpo militare italiano specializzato nelle operazioni di montagna va oltre i confini del consueto. Una posizione determinante quella della Fanteria Alpini, istituita nel 1872 e impiegata in contesti militari “caldi” come la prima e la seconda guerra mondiale, truppa di difesa-attacco nelle zone più impervie. Era protocollo militare scegliere soldati con grande capacità di adattamento alle situazioni più estreme.
La manifestazione è stata organizzata dalle due sezioni Gruppo Alpini, dall’ASBUC di Barga e dalle amministrazioni comunali di Barga e Pievepelago. Un legame antico, la cronaca di un viaggio di frontiera attraverso il tempo passato e presente.
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Pievepelago e Barga, una storia di confine: gemellaggio tra alpini
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