Tra i vari partecipanti ai talk di “Selvaggia”, ieri, c’erano anche la prof.ssa Anna Rita Bilia, docente presso il dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze.
Garfagnina doc, eccellenza di questa terra, è stata da poco insignita del premio Norman R. Farnshoworth Awards 2026 concesso dall’American Botanical Council. Un premio molto importante perché viene dato tutti gli anni ai ricercatori, a livello mondiale, che si sono occupati delle piante medicinali.
Un riconoscimento alla carriera: la prof.ssa Bilia è stata premiata, in particolare, per gli studi condotti nei primi anni 2000 quando valutò, attraverso una metodica innovativa, quelli che erano i costituenti di diversi estratti e piante.
Il sindaco di Castelnuovo di Garfagnana Andrea Tagliasacchi ha voluto consegnare una targa del comune alla propria concittadina per celebrare un traguardo che parla di eccellenza e di radici profonde.
La Gazzetta del Serchio ha intercettato la dott.ssa Bilia, durante la manifestazione, per un’intervista.
Dott.ssa Bilia, crede che nel nostro Paese sia abbastanza valorizzato questo tipo di studi?
“No, purtroppo. L’Italia è molto distante dall’impiego di sostante naturali in terapia; siamo ancora molto indietro sull’applicazione, soprattutto in clinica, di molte sostanze naturali che potrebbero avere un’efficacia terapeutica importante”
Se dovesse sfatare un falso mito sugli olii essenziali, quale sarebbe?
“Innanzitutto c’è un grosso problema: le persone utilizzano gli olii essenziali in maniera indiscriminata. L’olio essenziale è una miscela molto potente di molecole molto piccole, molto lipofile, che passano bene le membrane, quindi potrebbe essere abbastanza tossico. Per questa ragione il dosaggio e la formulazione sono importantissimi per poter avere un’efficacia in un ambito di sicurezza clinica”.
Cosa consiglierebbe a chi vuole approcciarsi al mondo delle erbe e degli olii essenziali?
“Di non andare solo su Internet e affidarsi a dei corsi specializzati. Fare da sé non è mai far bene, bisogna avvicinarsi a persone specializzate”.
Servizio video di Elisa Togneri e Nicola Tognetti