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Redazione
ANNO XIVgiovedì 25 Giugno 2026
intervento

Reddito di reinserimento, Lenzi: “Misura nuova, no giudizi affrettati”

“Il Reddito regionale di reinserimento é una misura nuova, pensata come azione di politica attiva e non mero assistenzialismo. È dannoso e strumentale lasciarsi andare a giudizi affrettati”.

Lo afferma l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, commentando il dibattito emerso sul tema in questi giorni in Consiglio regionale e sulla stampa.

“Gli attacchi scagliati dalla destra contro la giunta e il Reddito sono scorretti e formulati ben prima di conoscere i contenuti della nostra risposta in aula”, sottolinea Lenzi.

Il Reddito Regionale di Reinserimento Lavorativo (RRRL) è una misura lanciata da alcuni mesi dalla Regione Toscana, e frutto della concertazione nella Commissione Tripartita con le parti sociali, che offre un contributo economico di 500 euro al mese per un massimo di 9 mesi a favore di persone non occupate. Il sostegno, finanziato con 23 milioni di euro derivanti da utili di gestione di Arti (l’Agenzia regionale toscana per i servizi per l’impiego), è subordinato alla partecipazione a percorsi gratuiti di orientamento, riqualificazione e politica attiva del lavoro.

Dopo l’avvio nella primavera scorsa, ha conosciuto a maggio un intervento di rimodulazione che ha allargato le maglie dei requisiti. Ad oggi, in tutto, sono state 1117 le domande presentate. Per 48 beneficiari il Reddito è già in erogazione. Ad essi si aggiungono altre 345 persone che hanno visto accolta la domanda, e sono in attesa di percepire il beneficio, mentre 12 sono state annullate dall’utente prima della presa in carico del CPI. Le restanti sono in fase di istruttoria. “La media giornaliera delle domande accolte dal sistema – spiega Lenzi – è passata da circa 1,8 domande al giorno della fase iniziale a circa 34 domande al giorno tra la rimodulazione sui requisiti, intervenuta dopo metà maggio e il 18 giugno scorso. Dunque una crescita notevole in poco meno di un mese”.

“Restiamo aperti al confronto con l’obiettivo di rendere sempre più efficace questa novità nel panorama regionale, che abbiamo chiamato Reddito di reinserimento e non di cittadinanza, perché consapevoli che si può sempre fare di più e meglio, ma ritengo inaccettabili atteggiamenti non costruttivi e non rispettosi”, insiste l’assessore, che tiene a ricordare come “alcuni consiglieri di centro destra abbiano preferito sottrarsi alla discussione, non partecipando a incontri a cui erano stati invitati nei mesi scorsi”.

A Lenzi non sono piaciute le critiche mosse alla Commissione regionale Tripartita, l’organismo istituzionale di concertazione con le parti sociali. “Ritengo offensivo affermare che questo organismo non funziona, essendo un luogo di confronto e discussione in cui trovano spazio realtà fondamentali del tessuto economico e sociale della Toscana”. “Nella Tripartita – fa notare l’assessore, elencando i soggetti presenti – figurano: Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cna, Cooperative toscane, Cia, Confcommercio, Confesercenti, Anmil e la Consigliera regionale di parità”.

“Sicuramente – conclude Lenzi – continueremo a impegnarci, come ribadito dallo stesso presidente Giani, a perfezionare l’intervento. E lo faremo seguendo la strada che abbiamo intrapreso finora, agendo in modo unitario con sindacati e associazioni di categoria e con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno, obiettivo che troppo spesso la destra mostra nei fatti di non condividere”.

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