back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVdomenica 10 Maggio 2026
uscita

Sagrada Familia: il libro di Nannipieri a 100 anni dalla morte di Gaudì

In uscita per Abscondita (Gruppo Mondadori), a cura dello storico dell’arte Luca Nannipieri, il libro che seleziona i migliori scritti e i pensieri dell’artista e architetto spagnolo, Antoni Gaudía 100 anni dalla morte e a conclusione della sua opera più maestosa, la Sagrada Familia di Barcellona, prevista proprio per giugno 2026.

Lo spirito, la verticalità, il sacrificio, il digiuno, la perseveranza, la condivisione con il popolo, ma anche una severa solitudine, hanno portato Antoni Gaudí ad essere non solo il protagonista del Modernismo catalano, che ha cambiato il volto della città di Barcellona, ma anche una figura venerabile per il cattolicesimo, acceso da una fede che in lui si è fatta ascesi e pietra, materia dura. Capolavori come Casa Milà, Casa Battlò, Park Güell, Casa Vicens, Casa Calvet e soprattutto la sfida della grande chiesa della Sagrada Familia, costruita grazie a libere donazioni, vengono così illuminati dalle parole dell’artista: “L’immortalità mi è certa, quando vedo persone che muoiono”; “Le grandi chiese non sono mai state il lavoro di una sola persona”; “Il respiro religioso è quello che apre sempre a quanto di più grandioso possa esserci, poiché il suo orizzonte è il mistero”.  

Sono queste alcune delle riflessioni che il curatore Luca Nannipieri, che insegna all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila ed è uno dei critici d’arte italiani più noti, ha scelto per delineare a fondo la poliedrica personalità dell’architetto: una cernita tra i suoi migliori scritti giovanili sulla decorazione, il suo quaderno di annotazioni, le relazioni dei progetti per le piazze e i viali di Barcellona, gli epistolari, le disamine storiche e religiose per seppellire i defunti nella cripta della Sagrada Familia, fino alle frasi apodittiche che, da maturo, ha dispensato agli allievi nei cantieri di lavoro. 

All’interno del volume “Antoni Gaudí. Scritti e pensieri” (pp. 176, con illustrazioni in b/n, 22 euro), scrive Luca Nannipieri nel saggio critico, parlando della Sagrada Familia: “Tacere sembrerebbe l’atto più adeguato. La maestà chiede riserbo, non rumore, e il riserbo è ritroso verso le parole. La lingua può essere incongrua, grossolana, mentre la contemplazione è occhi aperti e muti, dominio del silenzio, atto puro. Dunque parrebbe che il tacere debba essere l’azione più corrispondente alla maestà, quella che può far meglio luce, che fa essere in sintonia (etimologicamente sintonia è ‘insieme nella tensione’), che fa stare contigui, concordi, compartecipi a ciò che ci confisca lo sguardo. Far silenzio parrebbe lo stato che apre al sentire più fondo. Eppure di fronte alla bellezza, come di fronte all’orrore, la parola è sempre emersa. Anche la parola più incerta, l’articolazione più fallace, ingombra. Non ci è mai bastato tacere”.

Il volume, impreziosito da varie immagini d’epoca, fa capire i motivi per cui, dopo la morte accidentale, l’architetto ricevette l’estremo saluto da parte di migliaia e migliaia di persone riunitesi al suo funerale.

Ancora oggi Antoni Gaudí risulta essere una figura pressoché imprescindibile per la cultura europea tra fine Ottocento e inizi Novecento. 

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cultura e spettacolo