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Redazione
ANNO XIVlunedì 26 Ottobre 2026
valle del serchio

Se le badanti straniere tornassero nei loro Paesi, chi assisterebbe i nostri anziani?

Avendo lavorato per molti anni nei Centri per l’impiego e nel settore delle politiche del lavoro, conosco bene l’importanza che il lavoro straniero ha assunto anche nel nostro territorio.

Nella Media Valle del Serchio e in Garfagnana molte famiglie riescono a mantenere nella propria abitazione un genitore o un familiare anziano e non autosufficiente grazie alla presenza delle badanti, in larga parte provenienti dai Paesi dell’Est europeo. Sono donne che hanno lasciato la propria terra, i figli e gli affetti per venire a lavorare nelle nostre case. Aiutano gli anziani ad alzarsi, a vestirsi, a mangiare e ad assumere le medicine; li accompagnano alle visite mediche e, soprattutto, fanno loro compagnia. Grazie alla loro presenza, tante persone fragili possono continuare a vivere nella propria casa, tra i ricordi e gli ambienti di una vita.

Da questa realtà nasce una domanda molto concreta: che cosa accadrebbe se una parte consistente di queste lavoratrici decidesse di tornare nel proprio Paese d’origine? Non è una domanda politica, ma sociale e familiare. Molti figli lavorano, altri vivono lontano e non possono garantire un’assistenza continua. I servizi domiciliari pubblici svolgono una funzione importante, ma difficilmente possono assicurare una presenza durante tutte le ore della giornata e della notte.

Anche il ricorso alle residenze sanitarie assistenziali non è semplice. Trovare un posto disponibile nelle RSA è spesso molto difficile. Le richieste sono numerose, i tempi di attesa possono essere lunghi e non sempre si trova una struttura vicina al paese nel quale l’anziano ha trascorso la propria vita. A questo si aggiungono i costi e il distacco dalla propria casa e dalla propria comunità.

Per molte famiglie, quindi, la badante non rappresenta una soluzione fra tante, ma l’unica possibilità concreta per garantire un’assistenza dignitosa a un proprio caro.

Sarebbe importante conoscere anche la dimensione precisa di questo fenomeno: quante sono le badanti straniere regolarmente assunte nella Media Valle del Serchio e in Garfagnana? Quanti anziani vengono assistiti grazie al loro lavoro? Al momento non è facilmente disponibile un dato pubblico riferito specificamente al nostro territorio. Sarebbe utile che l’INPS e gli organismi competenti lo rendessero noto, per comprendere quanto il nostro sistema assistenziale dipenda da queste lavoratrici.

Nei nostri paesi le badanti straniere sono ormai una presenza familiare. Le incontriamo nei negozi, negli ambulatori e per strada, mentre accompagnano gli anziani a fare una passeggiata o una visita. In molti casi rimangono accanto alla stessa persona per anni, diventando un punto di riferimento anche per i figli e per gli altri familiari.

La Media Valle e la Garfagnana sono caratterizzate da una popolazione sempre più anziana, da piccoli paesi e frazioni montane, mentre molti giovani si trasferiscono altrove per studiare o lavorare. Per questo dobbiamo porci fin da ora una domanda: se venisse meno il contributo delle badanti straniere, chi si prenderebbe cura dei nostri genitori e dei nostri nonni?

È necessario parlarne oggi, prima che il problema possa trasformarsi in una vera emergenza sociale.

Didascalia della foto:

Nella foto, da sinistra: Natia, Nona, Natalia, Irma e Sofia, alcune delle badanti straniere che con il loro lavoro assistono gli anziani e sostengono ogni giorno tante famiglie del nostro territorio.

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