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Redazione
ANNO XIVvenerdì 5 Giugno 2026
barga

Servizi sociali e multe, FdI ‘boccia’ l’amministrazione

Il coordinamento Fratelli d’Italia di Barga torna ad attaccare l’amministrazione Campani. Lo fa su due fronti: da una parte il mancato raggiungimento dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) dall’altra le modalità di somministrazione delle multe.

“Riteniamo che il mancato raggiuingimento dei livelli minimi di servizio che la legge prevede devono essere garantiti ai cittadini – esordisce FdI – certifichi l’ennesimo fallimento dell’amministrazione. Non contenta di una tassazione tra le più alte della provincia, del mancato completamento del palazzetto dello sport, della mancata acquisizione dell’area ex Lunatici – che diverrà edificabile in una zona già satura -, dell’ennesima spesa folle nell’area del Giardino, della mancanza di visione per le frazioni, ecco quest’ultima notizia confermata dall’organo di revisione”.

“Una civiltà è tale quando è in grado di prendersi cura dei soggetti più fragili e deboli – incalza Fratelli d’Italia -. La mancata erogazione di livelli minimi dei servizi in una città come Barga quantifica sempre di più lo sbando dell’amministrazione comunale. Invitiamo pertanto il primo cittadino ad un gesto di onestà nel riconoscere che ormai la situazione è sempre più critica e a valutare un passo indietro per il bene della cittadinanza, riconsegnando alla volontà popolare la possibilità di un cambio di marcia attraverso nuove consultazioni”.

“Come coordinamento comunale di FdI di Barga – aggiunge il partito – stigmatizziamo fermamente, inoltre, le modalità con le quali il comune ha colpito la popolazione di Barga Vecchia con multe che, in più casi, hanno colpito il medesimo nucleo familiare. Il brutto pasticcio è stato generato, a nostro avviso, dalla cattiva informazione da parte della giunta in merito alla corretta e legittima scelta di procedere alla pulizia settimanale del piazzale del Fosso, dimostrazione di un’amministrazione poco rispettosa nei confronti della cittadinanza”.

“Come coordinamento – conclude FdI – riconosciamo che è sì vero che la legge non ammette ignoranza, ma un’informazione più chiara e una maggiore comunicazione da parte dell’amministrazione comunale certamente avrebbero evitato il problema”.

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