Mobilità universale inclusiva e trasporto pubblico, strade scolastiche, tutela della salute, della sicurezza e le politiche necessarie a costruire una mobilità sostenibile, equa ed efficace per il futuro della Toscana. Sono stati i temi al centro del Forum Mobilità Toscana di Legambiente che si è appena concluso all’Auditorium del Centro Rogers.
L’appuntamento è giunto alla terza edizione, con interventi di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, delle università, degli ordini professionali, delle associazioni e delle aziende sul diritto alla mobilità sostenibile, che mette al centro una questione decisiva: garantire a tutte e tutti la possibilità di muoversi in modo sicuro, accessibile, efficiente e sostenibile. Un diritto che riguarda la qualità della vita delle persone, la giustizia sociale, la salute pubblica, la lotta alla crisi climatica e la costruzione di città più vivibili.
Le disuguaglianze nella mobilità regionale che emergono dai dati presentati al Forum raccontano una regione Toscana con un grande divario di accesso ai mezzi pubblici tra capoluoghi e aree interne, con l’alta motorizzazione (650 auto ogni 1000 abitanti) e il TPL usato solo dal 21% della popolazione. Le disuguaglianze di accesso al trasporto pubblico si evidenziano non solo all’interno delle aree urbane, ma ancora di più tra i capoluoghi, con un servizio discreto o buono, e le aree interne, dalle quali possono occorrere dai 40 ai 70 minuti per raggiungere una delle stazioni ferroviarie principali (“gold”) della regione, secondo l’ultimo report di ANCI.
“La terza edizione del Forum Mobilità di Legambiente Toscana ci racconta una realtà regionale molto eterogenea, con alcune innovazioni promettenti ed efficaci (come la tramvia fiorentina) ma una situazione ancora troppo sbilanciata sul mezzo privato a motore, e delle opportunità di accesso alle modalità di trasporto sostenibili fortemente diseguali a seconda delle aree, delle città, dei quartieri,” dichiara Lorenzo Cecchi, responsabile Mobilità Sostenibile Legambiente Toscana. “Il settore della mobilità è quello che si sta decarbonizzando più lentamente e incide in modo serio anche sulla salute e sulla sicurezza collettiva: come Legambiente riteniamo sia indispensabile investire con forza nella mobilità attiva, nel trasporto pubblico e nell’elettrificazione dei veicoli, per non rimanere in mezzo al guado di una transizione quanto mai necessaria.”
Tra i tanti dati presentati nel corso della mattinata, ci sono stati quelli che raccontano le disuguaglianze legate al diritto alla mobilità a Firenze. In particolare, è stato citato il rapporto “Zone a Transizione Limitata” di Clean Cities e Kyoto Club, che racconta come il capoluogo toscano sia una città a due velocità, dove le zone centrali, presentano i valori più bassi di motorizzazione (meno di 40 auto ogni 100 abitanti) e una quota di spostamenti sostenibili superiore al 60%. Qui la prossimità dei servizi, la capillarità della rete del trasporto pubblico e la diffusione della mobilità ciclabile favoriscono comportamenti virtuosi. Mentre le aree periferiche mostrano tassi di motorizzazione oltre 60 auto per 100 abitanti, una rete ciclabile più frammentata e un uso del trasporto pubblico più basso.
La distanza dal centro non è solo fisica, ma sociale: dove il reddito medio è più basso, i servizi meno accessibili e la dipendenza dall’auto diventa maggiore. Il quadro che emerge è chiaro: Firenze ha già imboccato la strada della mobilità sostenibile, ma il cammino è diseguale. La media comunale è di circa 53 auto per 100 abitanti, inferiore alla media nazionale, ma con forti differenze interne, mentre per quanto riguarda la qualità dell’aria, le stazioni di monitoraggio ARPAT segnalano negli ultimi anni un calo dei superamenti per PM10, ma livelli di NO₂ ancora oltre le soglie OMS in corrispondenza dei principali assi di traffico (viali, Porta al Prato, Piazza Libertà). Si tratta di disuguaglianze che si riscontrano, anche in misura maggiore, nelle principali aree urbane toscane e italiane.
Il Forum Mobilità si è aperto con l’intervento di Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, Yuna Kashi Zadeh Vicesindaco di Scandicci con delega alla mobilità e Roberto Scacchi, responsabile nazionale Mobilità del cigno verde. La prima sessione è stata dedicata alla mobilità per tutte e tutti: universale, efficiente, inclusiva e accessibile ed è stata coordinata da Simone Nuglio dell’Ufficio Nazionale Mobilità Legambiente. Hanno partecipato Stefano Ambrogio, Direttore Tecnico Piattaforma Regionali e Intercity Hitachi Rail, il quale ha presentato alcune soluzioni sostenibili di Hitachi Rail, applicate alle attuali flotte Blues con trazione ibrida (elettrica/diesel/batterie), che hanno dato un contributo essenziale per la decarbonizzazione, tagliando le emissioni del 50% rispetto ai precedenti treni diesel circolanti. Poi Marco Toccafondi, Responsabile Sviluppo Infrastrutture Area Centro Nord RFI, è intervenuto sul ruolo delle stazioni ferroviarie come hub intermodali; Luigi Licchelli, Presidente Assosharing, ha approfondito l’importanza della mobilità condivisa nelle città, anche in relazione al trasporto pubblico; Patrizia Lattarulo, Coordinatrice Area Economia Pubblica e Territorio IRPET, sullo stato dell’arte dell’accessibilità dei trasporti pubblici nella regione, con particolare riferimento alle aree interne; Claudio Magliulo, Head of Italy Campaign Clean Cities, ha presentato i dati del rapporto “Zone a Transizione Limitata” di Clean Cities e Kyoto Club, sulle disuguaglianze di accesso alla mobilità sostenibile nelle aree urbane tra centro e periferie. La sessione si è conclusa con un focus su Strade Scolastiche e Mobilità Casa Scuola con Francesca Cerretini, Vicepresidente Piedibus I Piccoli Passi APS che ha spiegato il loro lavoro per promuovere e realizzare le strade scolastiche.
La seconda sessione è stata dedicata alla conciliazione tra il diritto alla salute e alla sicurezza con il diritto alla mobilità ed è stata coordinata da Elena Canna, Ufficio di Presidenza Legambiente Toscana. A questa sessione hanno partecipato Bianca Patrizia Andreini, responsabile del centro regionale qualità aria di ARPAT, che ha parlato dell’impatto dei trasporti sulla qualità dell’aria; Elisabetta Chellini, ISDE Medici Per L’ambiente, sull’impatto della mobilità, in particolare quella privata a motore termico, sulla salute collettiva; Andrea Colombo, Esperto di Mobilità e Sicurezza Stradale, che ha approfondito il modello generale Città 30 con focus su risultati e recenti sviluppi a Bologna; Francesco Alberti, Docente di pianificazione urbanistica e Mobility Manager UNIFI, sull’urbanistica tattica come strumento per trasformare gli spazi urbani a favore della mobilità sostenibile; Stefano Caprasecca, Associazione Luca Coscioni, che ha presentato i risultati del progetto di monitoraggio “Accessibilità in cammino” realizzato grazie a un’app dedicata al monitoraggio dell’accessibilità reale di attraversamenti pedonali, fermate di autobus per persone con disabilità, mobilità ridotta e anziane.
La terza edizione del Forum Mobilità si è conclusa con una tavola rotonda sulle strategie e le politiche necessarie a costruire una mobilità davvero sostenibile, equa ed efficace per il futuro della Toscana. È stata coordinata da Lorenzo Cecchi, Responsabile Mobilità Legambiente Toscana con la partecipazione di Enrico Becattini, Direttore Politiche Mobilità e Infrastrutture e TPL Regione Toscana; Natalia Giannelli, Direttrice Trenitalia Toscana; Gianni Bechelli, Presidente onorario Autolinee Toscane; Andrea Giorgio, Assessore Mobilità e Viabilità del Comune di Firenze; Monica Santucci, Segretaria generale Filt-Cgil Toscana.
Il Forum Mobilità è organizzato con il patrocinio del Comune di Scandicci e in collaborazione con Hitachi Rail.
