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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
regionali

Simoni (Lega): “Lo sport è la nostra prima grande opera sociale: impianti vivi, scuole aperte, salute per tutti”

«In Toscana lo sport deve tornare ad essere la prima grande opera sociale: aprire impianti, rimettere i ragazzi in campo, affiancare la sanità territoriale. È una scelta di salute pubblica, educazione e sicurezza». Così Massimiliano Simoni, candidato della Lega al Consiglio regionale della Toscana, presenta la sua visione, che intreccia rigenerazione dell’impiantistica, centralità delle società sportive di base e un patto stabile con scuole e università. Impianti sportivi come veri presìdi di comunità e prevenzione, di sostegno organizzato alle società dilettantistiche e di integrazione strutturale tra sport e sanità per ridurre sedentarietà e cronicità, trasformando l’attività fisica in politica di benessere collettivo.

«Questa impostazione è perfettamente allineata con il lavoro nazionale del centrodestra: penso al Fondo “Sport e Periferie 2025”, che finanzia riqualificazioni e nuove strutture inclusive, con procedure già aperte e graduatorie in corso», prosegue Simoni, «un’occasione concreta per i Comuni toscani, in particolare quelli periferici e delle aree interne».

Nella stessa direzione va la spinta del Governo sul tema stadi e impianti: Matteo Salvini ha chiesto esplicitamente di accelerare, semplificare e sburocratizzare gli interventi infrastrutturali sportivi, ricordando che la sicurezza e la qualità degli impianti sono anche una questione di ordine pubblico e di vivibilità dei territori.

Simoni lega poi il capitolo sport alle politiche educative: «Lo sport è scuola di vita: disciplina, autostima, rispetto delle regole. Per questo va rafforzato nelle scuole e negli atenei, anche con il supporto alle società che operano nei quartieri e con un welfare studentesco che includa l’attività motoria». Nel programma regionale, l’idea è di fare degli impianti sportivi una cerniera tra scuola, famiglie e associazionismo, così da ridurre dispersione e devianza e aumentare coesione sociale. Una linea che richiama proposte storiche della Lega a livello nazionale: impiantistica di base da potenziare, catasto degli impianti per programmare bene le priorità, sostegno concreto alle società e alle ASD, più sport nella scuola (fino a ripristinare i Giochi della Gioventù), e uso dell’Istituto per il Credito Sportivo per facilitare investimenti e partenariati pubblico–privato.

Simoni cita anche i riferimenti politici: «Con Matteo Salvini condividiamo un approccio pragmatico: impianti vivi e accessibili, regole semplici, procedure veloci.

E con Roberto Vannacci condividiamo l’idea che lo sport trasmetta merito e disciplina: valori che formano persone e comunità migliori». Il richiamo ai “valori” è coerente con il profilo pubblico del generale, che nelle presentazioni del libro “Il coraggio vince. Vita e valori di un generale incursore” sottolinea proprio disciplina, dedizione e cultura dello sforzo.

Sul piano sanitario, la proposta integra lo sport nelle strategie regionali di prevenzione: programmi di attività motoria per tutte le età, collaborazione con medici di base e rete territoriale per contrastare sedentarietà e patologie croniche. È un investimento che, come ricordano anche i rapporti nazionali sul settore, genera ritorni sociali ed economici misurabili perché lo sport è formalmente riconosciuto dalla Costituzione per il suo valore educativo e di benessere.

«Questa è la Toscana del fare che proponiamo: accordi con i Comuni per intercettare i fondi disponibili, cantieri rapidi sugli impianti, società sportive sostenute nelle spese e nella gestione, più sport a scuola e in università, e un’alleanza con il sistema sanitario per la prevenzione. Meno burocrazia, più campo, più salute», conclude Simoni. Nel programma, accanto alla rigenerazione degli impianti e al rafforzamento dello sport di base, è previsto anche l’accesso agevolato al credito per realtà del Terzo Settore e società sportive, riconoscendone l’impatto sulla coesione dei territori.

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