«La sicurezza non è negoziabile: i toscani hanno diritto a vivere senza paura, in città e nei paesi». Così Massimiliano Simoni, candidato al Consiglio regionale per la Lega, rilancia uno dei capisaldi del programma: più Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), stop all’accoglienza diffusa.
«Il modello della sinistra, che ha scelto di distribuire i migranti in piccole strutture e appartamenti sparsi, ha prodotto degrado e tensioni – afferma Simoni –. Dove l’accoglienza è improvvisata, crescono microcriminalità, spaccio e insicurezza nei quartieri. Questo non è “umanitario”: è scaricare sui cittadini i costi di scelte sbagliate».
La proposta della Lega è netta: «CPR ben organizzati, controllati e sicuri, rispetto delle regole e rimpatri rapidi per chi non ha diritto a restare. Non è più tollerabile trasformare la Toscana in un campo profughi a cielo aperto».
Al fianco di Simoni, il generale Roberto Vannacci, leader della Lega in Toscana, e il segretario federale Matteo Salvini: «Con Salvini al Viminale i CPR sono stati reintrodotti per dare alla sicurezza strumenti concreti; oggi in Toscana portiamo avanti quella stessa linea di buon senso» sottolinea Simoni. «La sinistra difende l’accoglienza indiscriminata; noi difendiamo i cittadini, le famiglie, i commercianti, chi lavora e vive i quartieri ogni giorno. Con la destra al governo regionale, la Toscana tornerà a essere una terra rispettata e sicura».