“Sulle strade 41 gradi centigradi, e i portalettere sono al lavoro proprio nelle ore di maggior calore perché – per Poste – lavorano all’ombra”.
Esordisce così la segretaria Slc-Cgil di Lucca Michela Benedetti che ribadisce come la mobilitazione del sindacato che rappresenta e di Uil prosegua.
“Poste fa finta che il sole per questi lavoratori non esista – continua la sindacalista -. Secondo l’impresa, infatti, non sarebbero esposti a radiazioni solari perchè potrebbero rifugiarsi per la maggior parte dl tempo in “aree ombreggiate” sotto i porticati e tra i caseggiati”.
Una posizione, per la SLC-CGIL, inaccettabile e lontana dalla realtà: “Chi svolge questo mestiere sa bene che il sole, in estate, lo si prende “tutto”. Inoltre, diversi portalettere in alcune zone recapitano a piedi, ma anche chi è in scooter e macchina non ha possibilità di riparo da temperature sempre più estreme”.
La SLC-CGIL chiede quindi di rimodulare gli orari di lavoro, e per questo ha coinvolto anche la USL della Provincia di Lucca: “Le alte temperature, infatti, possono provocare colpi di calore, affaticamento e peggioramento della salute di tutti i lavoratori esposti a queste temperature. Pertanto l’Azienda sarà ritenuta responsabile di qualsiasi malore possa essere causato ai lavoratori dalle temperature elevate. Si fa presente che la normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) prevede l’obbligo per il datore di lavoro di garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro, adottando tutte le misure necessarie per prevenire i rischi legati allo stress termico”.
“Ad appensantire la situazione – conclude il sindacato – ci sono anche carichi di lavoro esorbitanti ed una forte razionalizzazione delle zone di Recapito sulla Provincia di Lucca per effetto di Accordi non sottoscritti da Slc Cgil e UilPoste. La consegna della posta e dei pacchi non potrà infatti essere assicurata tutti i giorni perché il territorio che i portalettere hanno da servire è stato ulteriormente ampliato. Probabilmente, per questa ragione, si creeranno fortissimi disagi alla clientela e agli stessi lavoratori che operano in condizioni di forte precarietà ed insicurezza. La posta e i pacchi che i clienti attendono e che non sono stati recapitati si trova in giacenza nei centri di recapito ma non per colpa dei portalettere. Come già denunciato alla Provincia di Lucca sono state tagliate 27 zone tra recapito e linee bussiness. I comuni più interessati al disagio sono Viareggio, Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari, Villa Basilica e Montecarlo. Altri centri sono invece in difficoltà per una forte disorganizzazione interna come Castelnuovo di Garfagnana”.
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