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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
camporgiano

“Spettacolando” a Camporgiano: la 26^ edizione nel ricordo del maestro Santarini

La 26^ edizione della manifestazione “Spettacolando” a Camporgiano è stata l’occasione per celebrare il maestro Giorgio Santarini, direttore artistico e fondatore del laboratorio teatrale “Contafole”, scomparso a febbraio.

In suo ricordo, nella piazza principale, è stato trasmesso un esemplificativo video che, attraverso parole e immagini, recita: “Ogni volta che vieni qui qualcosa si accende, le vie del paese non sono solo strade, sono ricordi, risate, stupore, le puoi percorrere con occhi da bambino sognando mondi lontani. E adesso quei sogni tornano vivi, uno ad uno sotto forma di magia, musica, luci e meraviglia. È arrivato spettacolando e con lui tutto quel battito di emozioni che solo questo posto sa regalare. Non è solo una festa, è casa che si accende e tu sei pronto come ogni volta a lasciarti incantare”.

Un omaggio a Giorgio Santarini, precursore di un rinascimento culturale e artistico del suo paese, a cui la comunità dedica queste parole: “Da te maestro, con te maestro, per te maestro, grazie Giorgio”. “Un grande vuoto, incolmabile” dice il presidente del laboratorio ”Cantafole” Riccardo Fabbri che ha preso il testimone del maestro scomparso. “Perché in realtà lui rappresentava il tutto ed era il tutto: era un sognatore, un vero artista, un bimbo nel corpo di un adulto che credeva nella purezza naturale dell’uomo e che ha cercato attraverso il suo laboratorio di trasmettere a tutti noi queste vibes, regalando a tutta la comunità progetti di inclusione ricchi di fantasia”.

Una rassegna, quella di Camporgiano, che ha movimentato il borgo con artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Giorgio Santarini aveva capito che al paese serviva un punto di aggregazione culturale a 360 gradi. Attore, registra, direttore artistico e mecenate, ha dedicato parte della sua vita ad un progetto umano-artistico a tutto tondo. Guardava lontano questo sognatore: sapeva che, in un’epoca quasi strettamente digitale, serviva l’aspetto ludico per riportare meraviglia e stupore.

L’obiettivo della creazione del suo laboratorio teatrale era trasmettere a tutti l’innocenza, la spontaneità e la magia. Tante rappresentazioni teatrali tratte da romanzi epici, come “San Francesco e il Don Chisciotte” del regista-maestro, hanno portato nel corso degli anni verve e pathos in tanti teatri del territorio.

Una manifestazione, quella di ieri, ormai storica per un paese che deve tanto al maestro. Presenti il sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi e il consigliere regionale Mario Puppa che hanno ricordato la figura importante di questo uomo.

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