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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
valdottavo

Teatro Colombo sold-out per il professor Angelo d’Orsi: una ‘lectio magistralis’ di geopolitica

Grande successo per l’incontro pubblico al Teatro Colombo di Valdottavo sulla situazione geopolitica internazionale promossa dal gruppo “Lucca contro la Guerra”. Una platea completamente gremita per ascoltare le parole del prof. Angelo d’Orsi, storico, saggista e giornalista di fama nazionale. Insieme allo studioso, Lucilla Petrucci del Comitato Ambiente e Salute di Diecimo e Leonardo Mazzei, del gruppo “Fronte del Dissenso”.

L’incontro è stato promosso per approfondire la delicata situazione internazionale, caratterizzata da guerre e continui focolai, riflettendo sul ruolo dell’informazione e sulla consapevolezza che la popolazione dovrebbe acquisire, senza condizionamenti esterni.

E’ intervenuto il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti per fare gli onori di casa, sottolineando l’importanza di avere luoghi di contro e di scambio di idee come il Teatro Colombo e sulla necessità di approfondire temi attuali e delicati.

Leonardo Mazzei ha fatto un’analisi del momento attuale, che da sempre definisce grave e preoccupante, con il rischio concreto di guerra mondiale, nella quale, ha ribadito, ci siamo già dentro. Cosa fare? Innanzitutto va costruita una maggiore consapevolezza, una maggiore unità contro un imperialismo che sta tornando. Altro tema è quello delle menzogne alla base delle guerre: una di queste è quella che ribattezza “russofobia”. Esempio dei pericoli che sta correndo l’informazione e la libertà è lo stesso prof. D’Orsi, vittima di un’aggressione durante un incontro a Napoli e a cui non è stata concessa la sala a Torino.

Gran parte della giornata è stata ovviamente occupata dall’intervento di Angelo d’Orsi, che ha tenuto una vera e propria “lectio magistralis” sulla situazione geopolitica internazionale e sui rischi della cattiva informazione che ha assuefatto il senso critico della popolazione. Tanti temi, partendo dall’analisi del contesto storico e del recente passato, la prima, la seconda guerra mondiale, gli altri conflitti sparsi nel mondo. Tante metafore e riflessioni sul ruolo dell’intellettuale, sul bisogno di verità che oggi è spesso nascosta e travisata, il ruolo delle lobby, il sistema economico – bellico – finanziario e quello della stampa. Quasi due ore nelle quali l’opinionista e studioso torinese ha attaccato i pericoli dell’imperialismo americano e di una stampa accondiscendente e priva di senso critico.

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