Tornano le Giornate Fai d’Autunno. Alla sua quattordicesima edizione, l’iniziativa organizzata dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, si svolgerà sabato 11 e domenica 12 ottobre in tutta Italia e in Toscana offre, come sempre, una mappa ricca e curiosa che si snoda attraverso le sue dieci province.
Saranno ben 28 i luoghi aperti al pubblico nella nostra regione — tra siti d’arte, storia e natura — molti dei quali insoliti, poco noti o addirittura normalmente inaccessibili.
I visitatori avranno l’opportunità unica di apprezzare questi tesori grazie all’enorme impegno, alla passione e alla creatività delle migliaia di volontari FAI attivi su tutto il territorio. L’elenco completo dei luoghi e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale: www.giornatefai.it.
Le Giornate FAI d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del FAI”, attiva per tutto il mese. A chi desideri partecipare all’evento verrà suggerito un contributo libero, che andrà a sostegno della missione e dell’attività della Fondazione, perché partecipare alle Giornate FAI non è solo un’occasione per ammirare e godersi il ricco patrimonio che ci circonda, ma è anche un gesto concreto di sostegno. Ogni visita contribuisce direttamente alla cura e alla valorizzazione di questi beni.
Durante le giornate FAI potrete scoprire le storie e i racconti legati al borgo di Anchiano dal primo secolo D.C. fino al secondo dopoguerra. L’itinerario partirà dall’antica porta del paese, per poi proseguire alla scoperta della chiesa di San Pietro Apostolo e delle opere che la arricchiscono. Durante la visita ripercorreremo le tappe fondamentali della storia locale raccontata tra le vie del luogo. Visiteremo inoltre le suggestive cantine dell’antico castello su cui la chiesa poggia le sue fondamenta.
Visite anche in lingua Inglese, Russo, Spagnolo.
Durante la visita, i soli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco), potranno scoprire com’era la vita dei soldati all’interno dei bunker della Seconda Guerra Mondiale. Grazie ai volontari FAI e del Comitato Recupero e Valorizzazione Linea Gotica, ripercorreranno le vicende storiche che hanno portato tra il 1943 e il 1944, alla costruzione della Linea Gotica, una linea difensiva (320 km Viareggio – Rimini), voluta dall’esercito nazista per impedire l’avanzata degli Alleati nell’Italia Settentrionale. Nel comune di Borgo a Mozzano si trovano le fortificazioni meglio conservate in Italia, infatti proprio al di sotto della monumentale chiesa di Anchiano è possibile esplorare un bunker con postazioni di tiro e di avvistamento su tutta la Media Valle del Serchio. All’interno delle gallerie inoltre gli iscritti FAI potranno trovare reperti militari, come munizioni o elmetti, ed anche documenti storici che narrano la vita dell’intero borgo durante i giorni della Liberazione.
Visite anche in lingua Inglese, Russo, Spagnolo
Sabato 11 ottobre dalle ore 17,30 le vie di Anchiano diverranno lo scenario di una vera e propria caccia al tesoro di ambientazione storica dal titolo “Un messaggio oltre la Linea”. Si tratta di una attività ambientata nella Seconda Guerra Mondiale, realizzata in collaborazione con il Comitato di Recupero e Valorizzazione della Linea Gotica e con il Comitato paesano di Anchiano. I giovani partecipanti, divisi in gruppi, prenderanno parte ad una esperienza interattiva e dinamica che li porterà ad immedesimarsi nel ruolo dei paesani di Anchiano a pochi giorni dalla Liberazione della Media Valle dall’assedio nazista. Il Gruppo FAI ricreerà un’ambientazione fedele, grazie ai reperti storici custoditi dal Comitato e rimessi in funzione come ponti radio, oggetti della vita quotidiana e costumi civili e militari.
Durante le Giornate FAI, i visitatori saranno accompagnati lungo le vie del borgo, a partire dalla porta d’ingresso del paese, fino alla Torre di Castruccio, collocata nella rocca fortificata trecentesca. Il percorso toccherà i luoghi più caratteristici e significativi, tra cui il Palazzo Buonvisi, un tempo residenza dei signori locali, e l’Oratorio medievale di Sant’Antonio Abate, per poi raggiungere la Chiesa parrocchiale attraversando la via Sossala, un passaggio coperto da volte in pietra con antiche cantine ancora in uso. Dopo la visita alla chiesa, di fondazione romanica, e alle sue opere più significative, i visitatori entreranno nella Rocca fortificata per salire fino alla cima della Torre, da cui si gode di una splendida e ampia vista sulla vallata.
Visite anche in lingua Inglese, Russo, Spagnolo.