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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
anchiano

USB chiede un piano strutturale contro lo stress termico alla Schott Italvetro

USB Lavoro Privato – Schott Italvetro chiede un intervento immediato e un piano strutturale contro lo stress termico all’azienda per la salute e la sicurezza dei lavoratori del sito produttivo di Anchiano nel comune di Borgo a Mozzano.

“La combinazione di temperature e umidità elevate, unita ai ritmi intensi di lavoro, rappresenta una condizione critica per la salute e l’incolumità dei lavoratori, esponendoli quotidianamente a un alto rischio di collassi da calore, infortuni e patologie professionali” denuncia il sindacato.

USB ha formalmente richiesto, in base al D.Lgs. 81/08, alle circolari dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e alle linee guida INAIL e del Ministero della Salute, l’adozione urgente di misure organizzative e strutturali adeguate, tra cui: modifica degli orari di lavoro per evitare le ore più calde della giornata; riduzione dei ritmi di lavoro e introduzione di pause aggiuntive; fornitura di abbigliamento adeguato e DPI contro il caldo; locali ombreggiati o rinfrescati per la pausa e il recupero.

Inoltre, USB ritiene non più rinviabile l’attivazione di un vero piano di investimenti aziendali per l’installazione di impianti di raffrescamento e climatizzazione nei reparti di lavoro, in risposta al mutamento strutturale del clima: “Le ondate di calore, sempre più frequenti e intense – spiega il sindacato -, non possono più essere considerate emergenze occasionali, ma una condizione cronica che richiede una risposta strutturale e non solo temporanea”.

“Ad oggi – conclude USB -, l’azienda non ha dato risposte concrete, rifiutando ogni confronto con l’organizzazione sindacale. Per questo, abbiamo chiesto un intervento urgente agli organi di vigilanza, affinché venga verificata la situazione e imposte all’azienda tutte le misure necessarie per tutelare la salute e la vita dei lavoratori”.

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