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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Violenza sulle donne, “Adesso basta!”: Castelnuovo si mobilita con Progetto Donna

In una società dove la violenza di genere continua a colpire, il ricordo non basta più: occorre agire. Con il progetto “Adesso Basta!”, l’associazione culturale Progetto Donna trasforma indignazione e memoria in iniziativa concreta, mobilitando Castelnuovo di Garfagnana e l’intero territorio contro la violenza sulle donne. Una settimana di eventi, mostre, incontri e campagne social che vogliono dare voce alle vittime e chiedere giustizia reale.

Un’iniziativa che punta a unire istituzioni, associazioni e cittadini nella lotta alla violenza di genere e nella richiesta di giustizia effettiva per le vittime.

Si svolgerà dal 23 al 30 novembre nel Loggiato Porta di Castelnuovo e prevede l’allestimento della mostra “Giustizia negata. Uccise due volte”, con banner che raccontano storie emblematiche di donne vittime di violenza e le lacune della giustizia. Contestualmente sarà lanciato sui social l’appello virale #adessobasta, con l’obiettivo di trasformare indignazione e dolore in un’azione collettiva e partecipata.

“Basta patteggiamenti nei casi di femminicidio, basta riduzioni di pena, basta dispositivi di sicurezza inefficaci e giustificazioni della violenza di genere” spiegano le promotrici del progetto, che invitano i Comuni e le associazioni a creare una rete capace di arrivare fino alla provincia e alla Regione, con l’obiettivo finale di promuovere un’interpellanza parlamentare per modifiche legislative efficaci.

Il progetto si articola in due percorsi complementari: uno giuridico, volto a far conoscere la nuova legge n. 1433/2025 e la “giustizia riparativa” come strumento di equilibrio tra diritto e responsabilità; e uno sociale e di consapevolezza femminile, che mira a rafforzare autonomia, conoscenza e autodifesa psicologica delle donne, prevenendo situazioni di rischio e contrastando la cultura patriarcale che ancora permea la società.

Otto banner informativi, quattro dedicati a storie di donne che non hanno avuto giustizia e quattro a delitti che avrebbero potuto essere evitati, saranno messi a disposizione dei Comuni per la stampa e l’esposizione in luoghi frequentati, affinché il messaggio raggiunga la cittadinanza in modo chiaro e visibile.

Il cuore del progetto sarà il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: saranno presentati i risultati del lavoro con gli studenti degli ISI di Barga e ISI Garfagnana, esposta la mostra e realizzato un incontro con giuristi ed esperte del settore. La scrittrice Irene Vella, autrice del libro “Era mia figlia”, parteciperà all’evento per restituire voce alle vittime di femminicidio, accompagnata da altri incontri che proseguiranno nei mesi successivi con esperti, sociologi e psicologi.

Progetto Donna invita tutti a aderire all’iniziativa, promuovendo la mostra nei propri Comuni o ospitando eventi simili. L’adesione va confermata entro sabato 19 novembre, per contribuire a far diventare l’indignazione un motore reale di cambiamento.

Perché ogni gesto, ogni azione condivisa, può contribuire a costruire un territorio più sicuro e più giusto per tutte le donne. Partecipare significa trasformare la memoria in cambiamento, e insieme possiamo dire, finalmente, basta.

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