Con la fine dell’anno arriva il momento dei bilanci, e anche il Garante della Persona con Disabilità della Media Valle del Serchio traccia il suo.
Il 2025 è stato un anno significativo, ricco di incontri con famiglie di persone con disabilità, sia adulte che minori, e con numerosi operatori del settore. Nonostante la presenza di molte associazioni sul territorio dei cinque comuni della Media Valle del Serchio, rimangono ancora importanti sfide, in particolare sull’integrazione scolastica e sull’accesso al lavoro, che resta una priorità fondamentale per le persone con disabilità.
Il mio ruolo mi ha permesso di entrare in contatto anche con famiglie di persone “invisibili” ai servizi, portando loro informazioni sui sostegni e le opportunità disponibili.
Un aspetto centrale del lavoro del Garante è far conoscere il proprio ruolo e ciò che, insieme alle famiglie, possiamo realizzare.
In questo contesto, il volontariato e le associazioni locali possono giocare un ruolo determinante. Sono convinto che il loro impegno potrà essere decisivo per realizzare importanti progetti di integrazione, non solo scolastica, ma anche sociale e lavorativa, offrendo un supporto concreto alle famiglie nel loro percorso quotidiano.
Per il 2026 ci attendono nuovi traguardi, con particolare attenzione al lavoro, all’integrazione e al tema del “Dopo di noi”: costruire percorsi e servizi per le persone con disabilità quando i genitori non saranno più presenti. Questo è un tema emerso chiaramente dagli incontri con tante famiglie e richiede il coinvolgimento coordinato di associazioni, volontariato e istituzioni.
Il 2025 è stato un anno impegnativo, ma sono convinto che, con collaborazione e condivisione tra associazioni, istituzioni e famiglie, il 2026 potrà portare grandi soddisfazioni. Il mio impegno resta totale: ascoltare, condividere e cercare soluzioni a problemi ancora senza risposta.
Buon 2026 a tutti!
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Volontariato e famiglie: il cuore dell’integrazione nella Media Valle del Serchio
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