Il volontariato non è un “di più” gentile: è una forma concreta di cittadinanza, una palestra di responsabilità e un argine quotidiano alle solitudini sociali. È lì quando manca un servizio, quando un’emergenza mette alla prova un territorio, quando i diritti rischiano di restare parole.
Non a caso l’ONU ha riconosciuto formalmente il valore del volontariato proclamando nel 2001, il primo Anno Internazionale dei Volontari, con l’obiettivo di promuovere, riconoscere e facilitare l’azione volontaria nel mondo. E, ogni anno, il 5 dicembre, le Nazioni Unite celebrano la Giornata internazionale del volontariato (International Volunteer Day. Quest’anno l’’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2026 come il 25° International Year of Volunteers for Sustainable Development.
Il volontariato non è un “di più” gentile: è una forma concreta di cittadinanza, una palestra di responsabilità e un argine quotidiano alle solitudini sociali. È lì quando manca un servizio, quando un’emergenza mette alla prova un territorio, quando i diritti rischiano di restare parole.
In questo orizzonte, parlare oggi di volontariato significa parlare anche di futuro: di nuove generazioni da coinvolgere non come “aiutanti”, ma come protagoniste di progettazione, decisione e cambiamento. È esattamente la direzione del Bando “Siete Presente” – quinta edizione 2026, che mette al centro l’incontro tra giovani e associazionismo e prova a trasformare l’energia civica in percorsi strutturati, competenze, responsabilità condivise.
Siete prresenti
“Siete Presente” 2026: a cosa serve il bando.
Il bando (promosso da Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì in accordo con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il sostegno di fondazioni bancarie toscane e un contributo aggiuntivo di Unicoop Firenze) punta a sostenere progetti che:
- aprano nuovi spazi e stili di partecipazione giovanile;
- valorizzino lo scambio intergenerazionale;
- promuovano percorsi di cittadinanza attiva e incontro con esperienze solidaristiche;
- facilitino transizioni e competenze (scuola/università/lavoro) attraverso esperienze reali e non solo formative;
- rafforzino partnership territoriali tra Terzo settore, istituzioni e altri attori locali.
Un punto chiave: le proposte devono prevedere un reale protagonismo dei giovani, coinvolti attivamente dalla fase di ideazione fino alla realizzazione e alla partecipazione ai processi decisionali.
Chi può accedere ai finanziamenti.
Possono presentare progetti:
- Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS con sede legale in Toscana, escluse le imprese sociali (incluse le cooperative sociali) e gli Enti soci del Cesvot.
- Non si parte da soli: serve un Gruppo Proponente di almeno 2 Enti, con individuazione di un Ente capofila.
- Gli Enti del gruppo devono avere sede legale nella stessa Delegazione territoriale Cesvot (con alcune eccezioni territoriali specifiche previste per determinati contributi).
- Regola importante: ogni Ente può partecipare a un solo progetto (come capofila o partner del Gruppo Proponente), pena l’inammissibilità.
Partner: chi sono e cosa possono fare.
Possono esserci partner pubblici o privati non appartenenti al Gruppo Proponente, purché offrano collaborazione gratuita o cofinanziamento e non ricevano quote del contributo né rimborsi per attività svolte nel progetto; inoltre devono sottoscrivere la parte prevista del formulario.
Quanti fondi ci sono e quanto finanzia ogni progetto.
- Dotazione complessiva indicata: €495.000.
- Progetti finanziati complessivamente: almeno 99. (Per la Delegazione Cesvot di Lucca sono previsti almeno 16 progetti)
- Contributo massimo per progetto: €5.000.
- Cofinanziamento obbligatorio: almeno 20% del costo complessivo del progetto (finanziamento richiesto + cofinanziamento).
- Il cofinanziamento può essere denaro o apporti in beni/servizi (spazi, materiali, personale, ecc.).
- L’impegno dei volontari può essere valorizzato come cofinanziamento figurativo, ma con limiti specifici indicati dal bando.
Che tipo di progetti presentare.
Settori ammessi
Le proposte possono riguardare, tra gli altri, sociale, sanitario, socio-sanitario, protezione civile, beni culturali e ambientali, tutela e promozione dei diritti, volontariato internazionale, purché con apporto giovanile reale.
Vincoli “non negoziabili”
- Volontariato presente e gratuito in una o più fasi del progetto; il referente di progetto deve essere un volontario dell’Ente capofila.
- Giovani coinvolti (indicativamente 14–35 anni) in modo attivo e definito; possono essere giovani già dentro gli enti, gruppi informali esterni o enti a prevalente presenza giovanile.
- Ambito geografico: il progetto non può svolgersi fuori dal territorio della Delegazione degli enti proponenti.
- Durata: conclusione entro 15 dicembre 2026.
Spese e impostazioni da evitare.
Non sono ammesse spese non pertinenti o legate al funzionamento ordinario degli enti; niente richieste generiche per attività “di routine”.
Come si presenta domanda: passaggi e scadenze.
- Compilazione online del formulario in area riservata MyCesvot (accesso con credenziali dell’Ente; se assenti, registrazione come profilo “Ente”).
- Il formulario è compilabile dal 22 gennaio 2026.
- Invio online entro le ore 13:00 del 23 febbraio 2026.
- Dopo l’invio, stampare il formulario e far firmare la sezione “Sottoscrizione” (capofila, enti del gruppo, eventuali partner).
- Il capofila deve caricare/scannerizzare la sottoscrizione firmata entro le ore 13:00 del 2 marzo 2026.
Valutazione: come aumentare le possibilità.
I progetti vengono valutati con punteggi su:
- analisi del bisogno;
- qualità e coerenza del progetto;
- efficacia, innovazione, sostenibilità, trasferibilità;
- monitoraggio e valutazione partecipata;
- qualità del gruppo proponente e partenariati;
- (eventuale) cofinanziamento aggiuntivo e punteggi premiali in casi specifici.
C’è una soglia minima di 50 punti per essere finanziabili.
Dopo l’approvazione: avvio, erogazione e rendicontazione
- Esiti comunicati entro 17 marzo 2026.
- Avvio attività non prima del 7 aprile 2026; richiesta una progettazione esecutiva e relative scadenze indicate nel bando.
- Erogazione: 50% all’avvio e saldo dopo rendicontazione finale validata; rendicontazione entro 15 giorni dalla conclusione.
- Cesvot offre supporto e monitoraggio durante lo svolgimento e in rendicontazione.
Siete prresenti
In una frase: perché è un bando “da non perdere”
“Siete Presente” non finanzia solo attività: finanzia processi. Chiede ai giovani di contare davvero e agli enti di aprire spazi decisionali, trasformando il volontariato in esperienza generativa di comunità—proprio nello spirito con cui l’ONU ha invitato il mondo a riconoscerne e potenziarne il valore.
In questo orizzonte, parlare oggi di volontariato significa parlare anche di futuro: di nuove generazioni da coinvolgere non come “aiutanti”, ma come protagoniste di progettazione, decisione e cambiamento. È esattamente la direzione del Bando “Siete Presente” – quinta edizione 2026, che mette al centro l’incontro tra giovani e associazionismo e prova a trasformare l’energia civica in percorsi strutturati, competenze, responsabilità condivise.