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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
bagni di lucca

Orrido di Botri, intesa su apertura tra comune e carabinieri forestali

Un protocollo d’intesa che mira all’apertura giornaliera della splendida riserva di Botri; un accordo, della durata di tre anni, stipulato tra i carabinieri forestali e il comune di Bagni di Lucca.

A introdurre e a fare gli onori di casa stamattina, all’interno della suggestiva riserva naturale biogenetica “Orrido di Botri”, il tenente colonnello Cecilia Tucci del raggruppamento dei carabinieri biodiversità di Lucca. Presenti all’incontro il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini, l’assessore all’ambiente Lucia Priscilla Valentino, l’agronomo del comune Pamela Giani e Giziano Bonaventuri, presidente dell’associazione “Canyon Natura Toscana”, esperti ambientali nell’accompagnare e tutelare i turisti attraverso le escursioni e gli itinerari predisposti.

L’associazione avrà, infatti, il compito dell’apertura quotidiana della biglietteria e dell’accompagnamento dei gruppi all’interno, oltre che garantire una rete di comunicazione dove i dispositivi elettronici non hanno linea anche a causa dei cambiamenti climatici improvvisi.

La riserva naturale è un canyon calcareo scavato da Rio Pelago nell’alta Val Fegana alle pendici delle Tre Potenze e del monte Rondinaio. Fu lo scrittore e poeta Sigismondo Boldoni ad attribuire il nome a questo luogo magico e bellissimo: una gola chiusa di 200 metri di altezza vicino a Bagni di Lucca, scoperta nei primi anni ’70 per tutelare l’aquila reale che, su queste montagne, ama nidificare.

Il percorso di quattro chilometri è agibile solo nei mesi estivi da giugno a settembre, quando il livello dell’acqua è notevolmente ridotto. Letteralmente un tuffo nella vegetazione rigogliosa e in un panorama suggestivo, al punto di ricordare le immagini di film come “Alla ricerca della valle incantata”.

Nell’itinerario, gli escursionisti potranno ammirare specie animali e vegetali uniche, capre selvatiche, caprioli, cinghiali, lupi e una varietà di pianta carnivora, la “pinguicola”. In questo percorso naturalistico, si insinua la leggenda del diavolo con il suo artiglio, un tratto di roccia rossa che si dice sia di questo colore perché bruciata dalla sua coda.

Il sindaco ha ripercorso l’impegno del comune e rimarcato la soddisfazione nel rendere fruibile l’Oasi di Botri, veicolo turistico unico per eccellenza; l’assessore all’ambiente, infine, ha sottolineato la singolare realizzazione di questo Canyon Park, nel segno dell’esplorazione e della scoperta dei mille segreti di un territorio straordinario.

Foto di Nicola Tognetti

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