L’annunciato incontro dell’associazione Bea, o meglio “Borgo Espressione Artistica”, ha riscosso grande successo di partecipazione. Tanta gente è accorsa ieri sera al circolo L’Unione, nel capoluogo, per ascoltare dai giovani dell’associazione le ragioni che li hanno spinti ad annunciare la propria defezione dalla manifestazione di Halloween.
La collaborazione, iniziata tre anni fa dopo la modifica del format organizzativo senza il direttore artistico e dopo l’edizione post covid, era cresciuta e l’edizione 2024 aveva visto un gran numero di ragazzi del paese partecipare attivamente all’evento borghigiano. Quest’anno qualcosa è andato storto.
A spiegarne le proprie ragioni i giovani dell’associazione. Il presidente Filippo Palagi, insieme a Edoardo Poggi e Michele Mazzanti, tra gli altri, ne parlano. “ Halloween era diventata un’occasione e una risorsa per il territorio, per comitati, per associazioni che partecipavano. Noi volevamo pianificare la festa per tempo. La richiesta avanzata all’amministrazione, alla fine del 2024, era quella di siglare un contratto a inizio anno per muoversi con le giuste tempistiche. Avremmo avuto il tempo per organizzare, cercare sponsor, chiamare artisti coinvolgere le filodrammatiche, per esempio Il contratto aveva tre punti luogo su cui lavorare, tra cui l’assegnazione delle parte e cifra simbolica che sarebbe stata reinvestita interamente”.
Palagi elenca le tappe della vicenda: “Dopo la prima riunione il comune ha preso tempo fino a gennaio per dare una risposta. L’incontro è stato rinviato poi ci è stata espressa la volontà di nominare un direttore artistico. La cosa, di per sé, poteva anche essere positiva ma noi siamo volontari e diventava difficile collaborare, si potevano ripetere vicende del passato. Passano i tempi, prepariamo una bozza di contratto. Arriviamo a maggio, non siamo per nulla coinvolti dall’amministrazione”.
“Alla fine decidiamo di fare un comunicato valutando di non partecipare a Halloween; in risposta è stata fissata una riunione il giorno dopo, ma nessuno di noi aveva il tempo di organizzarsi per partecipare. In definitiva è stato comunicato che la direzione artistica era stata affidata a un altro (Marco Brunelli di Valdottavo). Abbiamo capito che nell’ amministrazione non c’era interesse per la nostra associazione e ci siamo sentiti di troppo”.
C’è sconforto tra i giovani che avevano ricreato un bel gruppo ed entusiasmo attorno all’evento come non si vedeva da anni, con il coinvolgimento di tutto il paese, anche dei commercianti.
“Potevamo essere coinvolti nella scelta del direttore artistico – prosegue Palagi – in nuove iniziative per far crescere Halloween e creare un meccanismo, per esempio manca un vero e proprio magazzino dove lavorare. Tuttavia dopo l’incontro di agosto, abbiamo proposto un nuovo incontro per comunicare la nostra volontà ma ci hanno risposto che era sufficiente un messaggio. Se non c è un dialogo la risposta è semplice, ed è negativa.
Marco Martini, comandante della Polizia Municipale, ha chiesto di intervenire per dire la sua sulla vicenda: “Ho vissuto Halloween sia come lavoro che a livello umano. Nel 2021 l’ho fatto in prima persona insieme a Gertaux. Fu un successo. Poi è entrata Bea a dare una mano ed è stata una collaborazione positiva. Lo scorso anno ci sono stati tantissimi volontari, ma l’amministrazione si è trovata di fronte a problemi tecnici e regolamentari. Il direttore artistico nasce da esigenze di trovare una figura di fiducia dell’amministrazione, per gestire tutte le situazioni. Da parte mia, mi auguro che l’associazione abbia un ruolo nella festa”.
“L’associazione vuole mantenere il proprio scopo – concludono i ragazzi dell’associazione Bea – se non lo può fare con l’amministrazione, cercheremo qualcosa di alternativo magari organizzando eventi, mantenendo viva la comunità”.



