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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
intervista

Roberto Tamagnini (FdI): “Mi candido al consiglio regionale per la mia terra”

La sua è stata una candidatura arrivata dopo una lunga esperienza politica ed amministrativa sul territorio. Così possiamo presentare la candidatura a consigliere regionale, nelle fila di Fratelli d’Italia, di Roberto Tamagnini.

Iscritto al partito da oltre 20 anni, prima in Azioni Giovani e Alleanza Nazionale, poi dal 2018 in Fratelli d’Italia, Tamagnini vive nel comune di Castiglione di Garfagnana, di cui è consigliere comunale dal 2004. Prima in minoranza poi, dal 2014, in maggioranza, attualmente è presidente del consiglio comunale con delega al turismo, allo sport e alla cultura. Nel 2006 è venne eletto nelle liste di AN al consiglio provinciale dove ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Trasparenza e Controllo.

Come nasce la sua candidatura al consiglio regionale?

“La candidatura parte da lontano, dal lavoro fatto sul territorio. Sono iscritto a FDI dal 2018 e mi sono sempre occupato viabilità sanità della nostra valle. Ringrazio il partito, in particolare Riccardo Giannoni che ha proposto il mio nome. E’ in definitiva un riconoscimento per il lavoro svolto. Da sempre mi sono occupato di cultura, turismo e sport”.

Con quali prospettive si propone per questa tornata elettorale?

“Rispondo come risponderebbe il nostro candidato a presidente Tomasi. In Toscana è difficile vincere, noi comunque conosciamo le sfide difficili e non le temiamo, ma non è facile scardinare un sistema di potere che va avanti da oltre 60 anni. Crediamo che questa Toscana abbia raggiunto il punto di non ritorno, dobbiamo cambiare la nostra regione, partendo dalle aree interne, che per troppi anni sono state considerate zone di Serie B”.

Quali sono i temi da affrontare e le criticità per la Valle del Serchio?

“La nostra Valle non è una Toscana di serie B ma ha bisogno di strade sicure, sanità efficiente, non è possibile andare avanti con due plessi ospedalieri entrambi in condizioni critiche, servono infrastrutture ma in generale una visione completa sul turismo. Dobbiamo accendere la scintilla anche in chi non va a votare perché è stanco”.

Cosa propone la vostra coalizione per la Valle del Serchio?

“Tomasi è un sindaco, conosce i problemi reali dei cittadini, tutti i giorni si confronta con le aziende, le associazioni, i cittadini. La Valle del Serchio per troppo tempo è stata considerata una zona di serie B, merita la stessa dignità delle aree più grandi. Dobbiamo parlare di viabilità, sanità. Abbiamo due strutture precarie, due ospedali “zoppi”. La Valle del Serchio chiede un piano sul turismo, una visione sul futuro. Basta promesse, dobbiamo dare la possibilità a chi vive in Garfagnana e in Mediavalle di rimanerci a vivere, è il momento di cambiare”.

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