C’è un filo invisibile che unisce il silenzio delle celle del Museo di San Marco a Firenze — dove il Beato Angelico dipingeva la luce come fosse preghiera — ai colori di Montefalco, dove il suo discepolo Benozzo Gozzoli avrebbe dato forma alla Madonna della Cintola. Un filo che attraversa secoli, mani, pennelli e paesaggi, fino a intrecciarsi con la terra e il vino del presente.
È stato il viticoltore Marco Caprai, involontariamente, a rivelarmi la forza di questo legame, attraverso un incontro tra arte e Sagrantino. Da lì il cammino si è esteso verso Lucca, conducendomi alla Madonna del Latte — custodita un tempo nello studiolo del Palazzo Ducale, opera attribuita a Jan van Eyck e oggi conservata al museo di Francoforte. Nel viaggio tra questi volti sacri emerge una geografia invisibile: la Madonna della Cintola di Montefalco, la Madonna del Latte di Lucca, la Madonna della Cintola di Talada, fino alla Madonna di Pompei, oggi collocata nel chiostro della Tenuta del Caseificio Marovelli in Garfagnana.
Una linea spirituale e sensoriale che unisce Umbria, Toscana e Lucchesia, attraverso immagini, profumi, vigne e sapori. Questo cammino si è consacrato in un gesto contemporaneo: l’affinamento dei formaggi del Caseificio Marovelli nelle vinacce di Sagrantino di Montefalco, creando una forma concreta di economia circolare della storia. Nulla si perde: le bucce, simbolo di una seconda vita, tornano a nutrire i sensi, diventando veicolo di un racconto che continua.
Oggi questo percorso si può scoprire e degustare nello shop di Castelnuovo di Garfagnana, in Via Farini, dove ogni calice e ogni forma affinata raccontano un frammento di quel dialogo tra arte e natura, tra visibile e invisibile, che attraversa i secoli e ci invita — ancora una volta — a sentire.
In tempo di vendemmia, il consiglio è di lasciarsi guidare da questo itinerario:
• visitare il Museo di San Marco a Firenze,
• scoprire la Cantina Caprai a Montefalco,
• visitare le chiese di San Fortunato e San Francesco a Montefalco per ammirare le opere di Benozzo Gozzoli,
• proseguire con il percorso di Talada nei borghi della Garfagnana,
• visitare il Caseificio Marovelli,
• e concludere la propria esperienza di degustazione nello shop di Via Farini a Castelnuovo di Garfagnana, dove il passato si fa gusto e narrazione