La cucina è un linguaggio che unisce, emoziona, attraversa le distanze e porta con sé storie, tradizioni, identità. È ciò che è accaduto qualche giorno fa, quando – a migliaia di chilometri da casa – il profumo della pasticceria italiana ha colmato le sale eleganti del The Domain Hotel di Manama, trasformando una semplice apericena in un piccolo atto d’amore verso il made in Italy. E al centro, come un ponte che collega la Garfagnana al Bahrein, c’era lui: Paolo Lucchesi.
Nella serata del 13 novembre, presso il prestigioso The Domain Hotel di Manama, si è tenuta un’apericena organizzata dall’ambasciata Italiana in Bahrein nell’ambito della Settimana della cucina Italiana nel mondo, la grande iniziativa internazionale che celebra e promuove il valore della nostra nazione. Alla serata hanno partecipato giornalisti, influencer, stilisti di pregio, rappresentanti delle istituzioni e numerosi membri della comunità italiana in Bahrein, accorsi per vivere un momento autentico di cultura gastronomica.
L’Apericena è stata preparata da Paolo Lucchesi insieme allo staff del Domain Hotel, portando sulla tavola un vero viaggio nel gusto italiano: pizza e focaccia baciata alle verdure, torte salate con spinaci e ricotta, pizzette di pasta sfoglia e pasticceria mignon come bignè crema e cioccolato, budini di riso, sfoglie dolci, crostata al cioccolato, occhi di bue e torta della nonna. E a rubare la scena, come un ambasciatore di dolcezza: il Panettone al lievito madre al cioccolato e alle castagne, simboli della pasticceria Lucchesi e della tradizione barghigiana che Paolo porta nel mondo.
La cornice raffinata dell’hotel ha accolto la presentazione ufficiale condotta dal top manager Frank Normann Eikeland e dall’ambasciatore Italiano Andrea Catalano, che hanno sottolineato l’importanza di promuovere l’eccellenza italiana nel Golfo. Accanto a loro, la chef Simona Girelli, fondatrice quattro anni fa del ristorante Sapori di Toscana – il primo ristorante Vetrina Toscana al mondo, proprio all’interno del Domain – ha rappresentato il legame tra il Bahrein e la cucina della nostra regione.
Poi la parola è passata a Paolo Lucchesi, visibilmente emozionato: “Essere qui, in una terra così lontana, a rappresentare l’Italia e soprattutto la Mediavalle e la Garfagnana, è motivo di enorme orgoglio. Ciò che è stato apprezzato è la semplicità: pochi ingredienti, puliti, veri. Ho portato con me i miei valori.” Un messaggio che racchiude l’essenza della sua pasticceria: autenticità, tradizione, cura.
La serata è stata molto apprezzata dai presenti, che hanno elogiato lo stile italiano, il gusto delicato dei dolci, la qualità degli ingredienti e la capacità di far sentire – anche solo per una sera – un po’ d’Italia nel Golfo.
Per raccontare una terra, non servono discorsi complicati: bastano un impasto che lievita lentamente, una castagna della nostra montagna, una fetta di panettone che profuma di casa.
La serata del 13 novembre ha dimostrato che la Garfagnana e la Mediavalle possono parlare al mondo attraverso i loro sapori, senza perdere autenticità.
E Paolo Lucchesi, con le sue mani, la sua storia e la sua emozione, ha fatto esattamente questo: portare un pezzo di Barga nel cuore del Bahrein, trasformando un’apericena in un incontro tra culture. Perché certe eccellenze non hanno confini.




