…Una vecchia scatola blu che ora conteneva cartoline di Natale il cui testo raccontava una fiaba. Data e firme misteriosamente sbiadite. Sicuramente erano state scritte per accompagnare doni di Natale e forse alcune ne contenevano anche un indizio nascosto. Sembravano l’ingresso ad un mondo incantato, ad un luogo magico dove i bambini possono diventare grandi ed i grandi tornare piccini…
C’era una Via, era molto elegante con le sue luci allegre e i lampioni illuminati a festa e le vetrine luccicanti e risate di bimbi felici.
Ogni tanto una carrozza sfilava sul selciato.
Velluti e broccati parevano muoversi a passo di danza, così graziosamente indossati. I passi della Via continuavano, invece, fino ad una strada più mite, con le tranquille botteghe di falegnami e fornai.
Proprio lì, sull’angolo, si affacciava una finestra con un timido lumicino che guardava ammirato tutto quel luccicare. Ma lui era solo e doveva badare alla luce di tutta la famigliola, spesso preoccupato che il suo stoppino non arrivasse a sera.
Quel pomeriggio si sentiva ancora più stanco col suo debole chiarore quando, finalmente, giunse l’ora in cui fu delicatamente spento. Forse il soffio era stato un desiderio o forse il lumicino aveva pensato più intensamente…
Il mattino dopo il sole splendeva sicuro e del piccolo lume non ci fu bisogno per molte ore ma quando lo accesero… meraviglia! Tutta la casa fu pervasa di una luce forte e splendente. Il lumicino ne fu sorpreso e guardandosi intorno intravide se stesso nello specchio… Accanto a lui c’era una stellina, piccola, palpitante, scivolata nella notte, come dono. Anche la Via rimase incantata da quel luccicare così ammaliante e con fare elegante accennò un inchino…
