Viaggiare insieme può unire ancora di più una piccola comunità, come dimostrano le gite sociali che la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Sillico organizza spesso per musicisti e abitanti del borgo.
Quest’anno il viaggio, reso possibile dall’organizzazione del presidente Luigi Filippi, ha esplorato alcune celebri luoghi del nord Italia nel fine settimana appena trascorso. Così un pullman pieno di sillichini, musicisti della banda e simpatizzanti del paese è partito in direzione Lago di Como dove è stata organizzata una suggestiva gita in battello che ha permesso di osservare con calma “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti” che tutti abbiamo studiato durante le ore di letteratura.
La domenica, dopo aver visitato il lago dei Promessi Sposi, il pullman si è rimesso in viaggio diretto a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, per conoscere un’altra storia: quella di Papa Giovanni XXIII. Un borgo devoto al Papa, canonizzato santo nel 2014, tanto quanto il Papa fu devoto al paese, un rapporto di amore che ha legato il borgo e il Santo Padre in vita e in morte.
Ogni angolo di Sotto il Monte racconta di Papa Roncalli, esattamente come lui avrebbe voluto, tant’è che nel 1963, anno della morte del Pontefice, cambiò nome diventando Sotto il Monte Giovanni XXIII. Roncalli scrisse “Sempre caro il mio nido Sotto il Monte, io non riesco a spiegare a me stesso l’attaccamento per questo piccolo angolo di mondo dove nacqui e dove amerei finire in pace i miei giorni”.
Non stupisce quindi che nella casa natale, dove il Papa era solito tornare appena possibile, sia conservata l’intera vita di un uomo, di un Pontefice e di un Santo: abiti, regali, oggetti di ogni tipo, perfino un’automobile, tutto viene conservato con cura nel borgo che diede i natali a Roncalli.
Il pranzo, come sempre, è stato gestito da alcuni volontari che si sono occupati di predisporre pane, affettati, bevande e anche dei dolci in un vero banchetto organizzato perfettamente. La comitiva ha lasciato Sotto il Monte per recarsi nell’ultima tappa della gita sociale: Bergamo. La città offre un patrimonio storico e artistico particolarmente ricco, soprattutto nella sua Città Alta, racchiusa dalle Mura veneziane. Liberi di esplorare, i partecipanti della gita hanno potuto vagare tra le vie medievali, Piazza Vecchia, il Palazzo della Regione, la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Cappella Colleoni e il duomo: luoghi ricchi di bellezza e storia che hanno lasciato tutti a bocca aperta.
Tra paesaggi da cartolina, luoghi pieni di storia e momenti di convivialità, la gita sociale della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Sillico si è trasformata ancora una volta in un’occasione per stare insieme e condividere nuove esperienze. Perché il valore di un viaggio non si misura solo nelle mete raggiunte, ma anche nei ricordi che si costruiscono lungo il percorso, nelle risate condivise e nella compagnia di chi, ogni giorno, contribuisce a mantenere vivo lo spirito di una comunità.
Così, tornando verso casa, ognuno ha portato con sé le immagini dei luoghi visitati, ma anche un nuovo capitolo di quella storia d’amicizia che lega Sillico alla sua banda e a tutti quei musicisti che sono diventati parte della comunità.
pieve fosciana
La Filarmonica di Sillico in viaggio: gita sociale tra paesaggi, storia e convivialità
zona
Garfagnana












